La prima puntata Will e la sua redazione hanno basato la messa in onda su un emergenza in tempo reale, nella seconda puntata di The Newsroom, News Night 2.0, si prepara l’intera diretta per approfondire la legge approvata il 23 Aprile del 2010 da parte del parlamento dell’Arizona ossia la “Support Our Law Enforcement and Safe Neighborhoods Act” che regolamenta in maniera ferrea i clandestini in America, legge talmente dura che se appoggiata dai repubblicani del senato può avere ripercussioni sul PIL dell’intero. Mackenzie prepara una puntata attenta ai dettagli ma questa viene ostacolata dagli attriti che abbiamo visto già nella prima puntata, ossia, quelli tra lei e Will per via del loro trascorso sentimentali, ma anche all’interno del giovane gruppo di collaboratori. Infatti, Don sta per passare all’altro programma di news e tenta di persuadere Maggie che nel frattempo arranca nel suo lavoro di producer  e Jim non riesce a imporsi come senior producer, soprattutto con quest’ultima.

La seconda puntata mantiene le premesse della prima, dandoci un po’ più di luce e quindi di profondità sui suoi personaggi e il loro passato, c’è poca verve nel raccontare la storia, forse da attribuire a un impostazione di sceneggiatura, poiché tutta la puntata stabilisce le nuove regole dello show/programma, si  cerca di abbandonare i toni imparziali per rendere la migliore delle versioni possibili. Queste analisi non si esimono dal citare alcune testate, come il New York Times , ma anche alcuni notiziari, come la CNN.

Dal punto di vista della realizzazione, cambia la regia che viene firmata da Alex Graves, già noto nel panorama delle serie televisive, ma non cambia di molto le impostazioni di ripresa con camera a mano e zoom che vanno dritti sui primi piani dei protagonisti, cercando così di cogliere, l’emotività da cui maturano tutti questi brillanti discorsi. Il montaggio cambia il ritmo non appena si passa alla diretta, immagini girate e di repertorio ci restituiscono una delle peggiori puntate che Will ha gestito per News Night.

Alla HBO ombra di disastri televisivi non se ne sono visti, anzi, non appena hanno ricevuto i dati del debutto con i suoi 2.1 milioni di spettatori (Games of Thrones nel 2010 è arrivato a 2.2 milioni), è stata conferma di una seconda stagione di dodici episodi.