Once Upon a Time 4×15 recensione dell’episodio con Lana Parrilla

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Once Upon a Time serie di punta dell’ABC, che gli scorsi anni ha registrato ratings ben sopra la media, quest’anno ha iniziato a perdere colpi. Già dall’inizio della quarta stagione la perdita di appealing narrativo era palese, nonostante il fenomeno Frozen avesse creato alte aspettative. L’introduzione delle Evil Queens doveva corrispondere a un nuovo inizio, un capitolo che si sperava potesse essere più coinvolgente di quello precedente.

Once-upon-a-time-4x15Lo scorso episodio ci aveva appunto lasciati con il ritorno di Maleficent e la sigillata alleanza delle forze del male. Il loro obiettivo è quello di sovvertire i ruoli in modo da poter avere finalmente un happy ending e, per una volta, avere la meglio su gli eroi di Storybrook. A quanto pare il fulcro di questo piano e dell’intera alleanza non è Rumpelstilskin (Robert Carlyle), come si poteva immaginare, bensì Maleficent (Kristin Bauer van Straten), la perfida regina che ha il potere di trasformarsi in un drago. L’episodio, Enter The Dragon, è quindi dedicato a esplorare il suo personaggio, ciò che l’ha spinta a diventare malvagia e il suo primo incontro con la nostra evil queen pentita, Regina (Lana Parrilla). Come se il mix non fosse già abbastanza assurdo, il brillante piano dei nostri eroi sarebbe quello di mandare Regina sotto copertura tra le forze del male per trovare il loro punto debole e fermare il malefico piano. Il tentativo sarebbe quello di delineare con precisione le fazioni del bene e del male prima di portarle allo scontro finale. In questo schema Regina dovrebbe essere l’elemento cruciale che potrebbe definire le sorti della battaglia. I flashback che ci mostrano Maleficent in crisi d’identità non fanno altro che indebolire la narrazione e screditare la caratterizzazione degli altri personaggi.

Once-upon-a-time-4x15-3I piani di entrambe le fazioni per vincere la battaglia sono alquanto patetici e sembrano avere addirittura un elemento in comune, la disperata ricerca del famigerato Autore. L’unico in grado di rivelare dettagli preziosi in merito è il piccolo Pinocchio (Eion Bailey), l’ex adulto poi diventato burattino e ora ritrasformato in bambino, di cui anche gli autori avevano dimenticato l’esistenza. Infine c’è la storia d’amore dimenticata di Belle (Emilie de Ravin) e Rumpel, il quale, sotto “mentite spoglie”, cerca di scoprire cosa ne è stato della sua amata e chi è colui che le ha rubato il cuore. Dire che le vere intenzioni del Signore Oscuro sono risultate prevedibili sarebbe un eufemismo.

I valori, l’ironia, il romanticismo delle scorse stagioni si sono quindi trasformati in una banale lotta tra le poco convincenti forze del male e degli eroi ingenui e mal equipaggiati. Ciò che un tempo era una commovente metafora del viaggio alla riscoperta di se stessi e diventato un insieme di personaggi inconsistenti in una narrazione incoerente e sommaria.

Voto: 1/5 stelle