Tornare a casa dopo quattro lunghi anni di esilio, ritrovare la famiglia e i luoghi in cui si è vissuti e cresciuti, ma anche quelli dove i ricordi più oscuri che tormentano il nostro passato non possono che tornare a galla: in Lallybroch, dodicesimo episodio della prima stagione di Outlander, Jamie e Claire fanno finalmente ritorno nella dimora di famiglia dei Fraser, in un episodio di transizione che ci permette di scavare nelle scelte e nei comportamenti non solo dei protagonisti ma anche dei loro più acerrimi rivali.

 

Durante la lunga assenza dell’erede dei Fraser è stata la sorella Jenny, sostenuta dal marito, a dirigere la tenuta di famiglia e a riscuotere dai fittavoli: la ragazza, la cui gioia per il ritorno del fratello viene irrimediabilmente compromessa dalle sgradevoli domande di Jamie sulla sua condotta, non riesce a vedere Claire di buon occhio e ad accettare la tua determinazione nel voler partecipare ad ogni costo delle decisioni del marito. Il motivo dell’ira di Jamie è presto detto: proprio nel tentativo di proteggere Jenny dal tentativo di violenza di Black Jack Randall il ragazzo aveva dovuto assaggiare le sue cruente frustate senza neppure sapere se la sorella fosse riuscita infine a salvarsi dalla sua furia.outlander

Il racconto di Jenny contribuisce a fare chiarezza e ad assolvere Jamie dal senso di colpa, in una scena piuttosto creepy e graficamente molto esplicita che vede Tobias Menzies mettersi alla prova nell’umiliazione più estrema del suo personaggio: nulla che possa scandalizzare gli spettatori ormai più che smaliziati, ma comunque un buon azzardo in grado di mettere in crisi i tratti netti della sua perfidia e consegnarci un ritratto più sfumato, indissolubilmente legato a un percorso personale che vede il viscido comandante nascondere con cura i suoi desideri più segreti dietro la maschera dell’autorità e della rettitudine.outlander-112-jenny

Preso possesso della sue terre e del titolo di Laird, Jamie sembra intenzionato a volere il meglio per la sua gente senza tenere conto di quelle che sono le reali esigenze della comunità, nel tentativo di onorare il buon nome di un padre morto col cuore spezzato poco dopo il suo arresto: prevedibile eppur sospirato, il momento dell’atteso confronto con Jenny arriva e con esso il perdono per 4 anni di fraintendimenti e spiegazioni negate: la testardaggine dei Fraser, divenuta proverbiale per ogni moglie o marito che abbia la fortuna di incontrarli sulla propria strada, svela le sua ragioni agli spettatori di Outlander in un arco decisamente più pacato e trattenuto del precedente (dopo la corsa a perdi fiato dello scorso episodio, un momento di maggiore assestamento era dovuto), ma non privo di interesse per il viaggio personale e non solo narrativo che Claire e Jamie sono destinati a compiere.

VOTO: 3,5/5 STELLE

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Nata a Palermo nel 1986 , a 13 anni scrive la sua prima recensione per il cineforum di classe su "tempi moderni": da quel giorno è sempre stata affetta da cinefilia inguaribile . Divora soprattutto film in costume e period drama ma può amare incondizionatamente una pellicola qualunque sia il genere . Studentessa di giurisprudenza , sogna una tesi su “ il verdetto “ di Sidney Lumet e si divide quotidianamente fra il mondo giuridico e quello cinematografico , al quale dedica pensieri e parole nel suo blog personale (http://firstimpressions86.blogspot.com/); dopo alcune collaborazioni e una pubblicazione su “ciak” con una recensione sul mitico “inception” , inizia la sua collaborazione con Cinefilos e guarda con fiducia a un futuro tutto da scrivere .