Il passato non è mai stato così presente. Il nuovo caso di cui si occupano i nostri eroi coinvolge in prima persona John, riportando a galla il doloroso ricordo dell’amata Jessica.

Proprio per le analogie con quanto vissuto da Reese tempo addietro, Finch in un primo momento ha deciso di concedere al partner un giorno di libertà, giustificandosi con la momentanea assenza di nuovi numeri e approfittando anche del compleanno di John. Finch, quindi, gli regala un pacchettino contenente una misteriosa chiave e lo allontana dall’ufficio. Ma il numero c’è, eccome. La Macchina ha segnalato Karen Garner, giovane donna con precedenti penali che sembra vivere in clandestinità, tanto da aver adottato un alias, anche se il motivo rimane oscuro e tocca ai nostri chiarire il tutto. Non potendo contare su Reese, Finch fa sorvegliare Karen da Fusco e chiede anche l’aiuto della detective Carter, che però è in altre faccende affaccendata.

Donnelly – l’agente FBI che l’aveva contattata per collaborare insieme alle indagini su Reese – ha fatto progressi: il dna di John è stato collegato a un caso irrisolto avvenuto l’anno prima, il sospettato omicidio di un imprenditore edile, Peter Arndt, indebitato fino al collo con soggetti poco raccomandabili. Forse l’“uomo col completo elegante” era il loro sicario. Seguendo il consiglio di Finch, la Carter indaga con Donnelly per proteggere John come può e, a giudicare dai numerosi flashback, la donna dovrà fare del suo meglio. È il febbraio 2011, Reese è in cerca di Jessica nell’ospedale in cui lavora come infermiera: una collega gli comunica che la ex è morta due mesi prima in un incidente d’auto, lasciandolo sconvolto. Anche il John del presente è piuttosto scioccato nello scoprire che Finch lo ha estromesso dal caso di Karen, per quanto il miliardario tenti di spiegargli che lo ha fatto per non turbarlo: la donna, infatti, è vittima di abusi da parte del marito, che l’ha costretta alla fuga e non ha nessuna intenzione di mollarla. Anche Reese è più che determinato: vuole risolvere la questione, a modo suo.

O forse no… Intanto la Carter ha scoperto che Peter Arndt era sposato con Jessica (sì, proprio lei) ed era miracolosamente scampato alla morte nell’incidente, per poi essere ucciso poco dopo (anche se il cadavere non è mai stato rinvenuto). Tutta una serie di indizi porta la Carter a credere che l’uomo picchiasse la moglie e che forse Jessica è morta prima dello scontro in auto – che probabilmente era solo una copertura. Interrogando la madre della donna, la Carter scopre che, prima di sposare Peter, Jessica aveva avuto una relazione con un militare: l’uomo era sempre lontano e alla fine era stato lui stesso a chiederle di non aspettarlo. Una foto dei due innamorati fuga gli ultimi dubbi della nostra detective. Siamo di nuovo nel 2011, John ha aspettato che Peter rientrasse a casa per affrontarlo e le sue parole confermano la testimonianza della madre di Jessica, seppur fornendoci una prospettiva assai diversa: John l’aveva lasciata andare perché pensava che la donna meritasse una persona migliore di lui, uno come Peter, appunto.

Chi poteva immaginare tutto questo? “Quando trovi la persona che ti fa stare bene col mondo, diventi diverso, migliore. Ma quando quella persona te la portano via, cosa diventi?”. Diventi John Reese, coi suoi pregi e i suoi difetti. Ma i primi stanno lentamente superando i secondi. O forse è sempre stato così…

 

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Giovane, carina e disoccupata (sta a voi trovare l'intruso). E' la prova vivente che conoscere a memoria Dirty Dancing non esclude conoscere a memoria Kill Bill, tutti e due i Volumi. Tanto che sulla vendetta di Tarantino ci ha scritto la tesi (110 e lode). Alla laurea in Scienze della Comunicazione seguono due master in traduzione per il cinema. Lettrice appassionata e spettatrice incallita: toglietele tutto ma non il cinematografo. E le serie tv. Fra le esperienze lavorative, 6 anni da assistente alla regia in fiction e serie per la televisione (avete presente la Guzzantina in Boris?). Sul set ha imparato che seguire gli attori è come fare la babysitter. Ma se le capita fra le mani Ryan Gosling...