Quantico 2x02

Ecco la recensione di Quantico 2×02 dal titolo Lipstick.

Alex (Priyanka Chopra) e Ryan (Jake McLaughlin) continuano la loro missione nella Farm tentando di ricreare i profili dei compagni, cancellati dalla CIA nel momento della recluta. Il loro addestramento però si complica, dovranno infatti imparare come evitare ogni tipo di pedinamento, come diventare invisibili.

Inoltre i due portano avanti la loro storia d’amore nascosta che diventa sempre più impossibile.

Nel presente Alex riesce tramite un tunnel segreto a contattare l’FBI annunciando la sua presenza nell’edificio. Intanto Ryan e Nimah (Yasmine Al Massri) escogitano un piano per smascherare i terroristi.

Gli ascolti di Quantico 2×02 sono già calati rispetto all’avvincente primo episodio, unica causa plausibile la troppo stretta somiglianza con la prima stagione. Fatto che in parte fidelizza i più entusiasti ma può stancare una buona parte di pubblico.

Quantico 2×02: seconda clip da “Lipstick”

In questa seconda puntata intitolata “Lipstick” la tendenza è la stessa, addirittura il colpo di scena finale fa pensare ad una trama costruita sulle medesime basi. Un pensiero che sarà però probabilmente smentito nelle prossime settimane, sono infatti infinite le possibilità e difficilmente in Quantico le situazioni si svolgono come previsto.

Insoddisfacenti in Quantico 2×02 sono una serie di elementi ed errori piuttosto banali dei personaggi, che non rappresentano per nulla il loro livello di competenza nell’Intelligence. A tratti si ha quasi l’impressione di assistere a momenti costruiti per perdere tempo, o riempire i buchi di una storia altrimenti troppo sbrigativa, oppure di scene inserite per allentare l’attenzione del racconto ma mal costruite e decisamente ovvie per tutti gli spettatori.

Positiva è invece sempre Priyanka Chopra che, nonostante le strane incoerenze del personaggio, riesce di volta in volta ad affascinare il pubblico e a legarlo alla storia e al carattere di Alex.

Il disegno solitamente confusionario di passato e presente appare più lineare in questo episodio, forse per le grandi differenze delle due linee temporali e di conseguenza risulta tutto più semplice e scorrevole.

La puntata è quindi piuttosto tranquilla anche a livello di scorrimento della trama, il ritmo è meno incalzante anche se si mantiene sempre il giusto livello di attenzione proprio della conspiracy fiction. Il momento di massimo stupore è il già citato finale che lascia con il fiato sospeso e con la necessità di vedere il prossimo episodio per scoprire motivazioni e cause, sperando siano convincenti.

Le basi della storia sono sostanzialmente molto buone, bisogna soltanto aspettare di capire come effettivamente si svolgeranno, quali sono i soggetti davvero implicati e le ragioni che li hanno spinti a tanto. Sicuramente la puntata contribuisce ad aumentare la suspense necessaria al proseguimento della visione.