Ray Donovan 2×01 recensione dell’episodio con Liev Schreiber

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La season premiere di Ray Donovan reintroduce i personaggi principali con l’antagonista per eccellenza di questa stagione, l’FBI, che arricchisce lo scenario di imprevedibili meccanismi fatti di ricatti e di manipolazioni.

Ray è oberato di situazioni da “risolvere” l’FBI attraverso i risultati della balistica lo colloca in cima ai sospetti per l’omicidio di Sully, la sua famiglia sta prendendo una brutta piega, i suoi fratelli non riescono ad andare avanti dopo i casini che ha creato Mickey ma allo stesso tempo lui sembra il solo che possa “salvarli”.

ray-donovan-2x01Io più che averlo superato, l’ho seppellito” pronuncerà Bunchy (Dash Mihok) in una delle sessioni di gruppo che sta frequentando cercando di guarire dalla sua anoressia sessuale. Ma nella famiglia Donovan tutti stanno seppellendo qualcosa, come dimostrano gli incubi di Ray (Liev Schreiber) ad inizio episodio che non a caso lo collocano in una spiaggia assolata che ricorda molto quella del Messico in cui  Mickey (Jon Voight) sta “consumando il suo esilio”. Difatti la puntata gioca di continui rimandi tra la California e il Messico, mettendo in moto “l’eterno conflitto” padre figlio che questa volta vede tirato in ballo il capo dell’FBI di Los Angelse James Cochran (Hank Azaria). La domanda più interessante che matura sarà se i due si coalizzeranno oppure si tradiranno ma al momento la sceneggiatura preferisce rallentare nella storyline e soffermarsi sul perno di tutto lo show. Infatti, la giornata di Ray si trasforma in una caccia all’uomo che permette allo spettatore di rincontrare tutti i membri della famiglia con i loro problemi, di cui emergono le scene con Abby (Paula Malcomson) e le loro profonde incomprensioni di coppia che confluiscono con i problemi adolescenziali di Conor (Devon Bagby) e Bridget (Kerris Dorsey) e che  si alterneranno a quelli di Terry (Eddie Marsan), Bunchy e Deryll (Pooch Hall). Ma oltre alla famiglia ritroviamo anche il lavoro di Ray, il lato efficiente, superficiale e patinato della sua vita che gli permettono di condurre un’agiata esistenza insieme ai suoi collaboratori Avi (Steven Bauer) e Lena (Katherine Moennig), ed a questo appello non poteva mancare lui, il suo mentore, Erza (Elliott Gould) anch’esso in difficoltà e che più di tutti ha bisogno di Ray.

ray-donovan-2x01-2Yo Soy Capitan sceneggiata da Ann Biderman e diretta da Tucker Gates non manca di latenti citazioni che si rincorrono per tutta la puntata, come ricordano le diverse canzoni al suo interno. Ma soprattutto viene ribadita la struttura dello show, scandita dal solito ritmo interno condotto in piena autonomia da personaggi di una rara e complessa personalità che però agiscono allo stesso modo. Difatti, nella puntata vengono confermati i soliti “sistemi” che hanno appassionato nella prima stagione e che conducono la storyline principale in un contesto più ampio e che viene sviluppato pian piano dalle azioni e dalle conseguenze di tutti i personaggi.

RASSEGNA PANORAMICA

Stefania Buccinnà
Sono un appassionata di Cinema e Serie televisive americane, motivo per cui mi sono iscritta all'università e mi sono laureata in Saperi e Tecniche dello Spettacolo Digitale presso l'università La Sapienza in Roma dove ho conseguito anche un Master di Primo Livello in Montaggio Video e Audio. Amo costruire strutture per immagini e scrivo per piacere, pensando che le due cose sono molto simili ma con grammatiche diverse. In fondo per me, scrivere una frase è come mettere insieme una scena.
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