Melissa Bernstein
Foto di Leonardo Rossano © Cinefilos.it

_MRM9814Giovane e attiva produttrice di Hollywood e recente vincitrice di un Primetime Emmy, Melissa Bernstein è ospite del Roma Fiction Fest per presentare il suo ultimo progetto, Rectify. La produttrice della celebre serie cult Breaking Bad, terminata la scorsa settimana, ci spiega il suo lavoro e le sue esperienze durante una master class preceduta dal pilot di Rectify.

Melissa Bernstein ci racconta di essersi avvicinata alla carriera di produttrice quando è ancora al college, lavorando come assistente di produzione per la Roma Fiction Fest 2013 Melissa Bernsteinserie tv Explorer sulla rete National Geographic e per il reality A Wedding Story su TLC (The Learning Channel). Dopo un breve periodo nel ramo delle pubbliche relazioni, si dedica a produrre alcuni cortometraggi ed è così che capisce di non voler essere un’agente ma una produttrice perché “l’agente se ne va quando ogni parte del progetto è messa insieme, ma è proprio lì che inizia il divertimento, quando cominciano le riprese dello show”. In seguito, per trovare dei lavori come produttrice si rivolge al talent agent William Morris perché “in America al centro di questo business ci sono le agenzie che sanno quali show sono in fieri e dove trovare registi, sceneggiatori e attori”. Poco dopo la Bernstein comincia il suo lavoro per il noto produttore Mark Johnson, vincitore dell’Oscar per Rain Man – L’uomo della pioggia e presidente del comitato dell’Academy per la selezione dei migliori film stranieri. Come sua assistente partecipa alla produzione di alcuni film e nel 2008 le viene offerta l’opportunità di mettersi alla prova come co-produttore in Breaking Bad di Vince Gillian. Dalla seconda stagione il suo ruolo si evolve, diventando prima quello di produttore e poi di co-esecutivo. Parlando di Johnson, la Bernstein spiega il suo coinvolgimento nelle produzioni dei film e delle serie tv e come l’estetica che lui ha costruito e il suo approccio cinematico rispecchino il carattere dei loro show, che si tratti di Breaking Bad o di Rectify.

Riguardo il suo ruolo all’interno degli show, dice:
Il compito del produttore inizia dalla lettura di concept e sceneggiature e fa in modo che la presentazione sia la migliore possibile per vendere l’idea agli studios e alle reti televisive. Poi vado sul campo lavorando fianco a fianco con il regista: scegliamo il cast, il resto della crew, le location, insomma ogni aspetto della pre-produzione. Tutte le decisioni prese, poi, devono passare attraverso il filtro dello showrunner, Gillian per Breaking Bad e McKinnon per Rectify, perché nella televisione lui ricopre il ruolo del regista cinematografico, a lui spetta il cosiddetto ‘final cut’. Credo sia giusto anche perché ciò che rende speciale uno show è una visione unificata che permetta di raccontare una specifica storia. Il passo successivo sono le riprese, durante le quali prendo decisioni operative nei vari reparti. Nelle serie tv i registi cambiano spesso da episodio a episodio e il mio compito è spiegare loro l’estetica dello show, a che punto della storia siamo, la direzione che devono prendere i personaggi e ciò che vuole lo showrunner.

_MRM9820Spesso gli show che arrivano sullo schermo non rispecchiano la versione originale. Ad esempio, 24 doveva raccontare un matrimonio ma poi, come molti sanno, si è trasformato in un action-drama. Invece, Breaking Bad e Rectify sono rimasti praticamente inalterati dall’idea dell’autore al prodotto finito. Ovviamente, precisa la Bernstein, ci sono momenti durante la produzione in cui bisogna cambiare delle cose. In questi casi il dovere del produttore è fare in modo che l’idea dello showrunner e il network s’incontrino a metà strada, lasciando inalterato il messaggio finale della scena o dell’episodio. Per rendere più chiara la situazione, la Bernstein mostra alcune clip di Breaking Bad, spiegando le ragioni dei cambiamenti. Ci racconta anche che Gillian aveva deciso di far morire il personaggio di Aaron Paul, Jesse, alla fine della prima stagione, ma notando l’alchimia tra lui e il protagonista, Bryan Cranston/Walt, ha deciso insieme alla produzione che si doveva fare affidamento sulla loro dinamica e risparmiare Jesse. Simile cambio di rotta per il personaggio di Gretchen (Jessica Hecht), il cui ritorno nella quinta stagione non era previsto.

Roma Fiction Fest 2013 Melissa Bernstein e Marco Spagnoli
Roma Fiction Fest 2013 Melissa Bernstein e Marco Spagnoli

Disponibile a rispondere alle domande del pubblico, la Bernstein spiega le similitudini e le differenze tra Breaking Bad e Rectify. Entrambi hanno ricevuto un rifiuto alla loro prima presentazione: FX ha rifiutato lo show di Gillian, che poi è stato comprato dall’AMC (Walking Dead, Mad Men); Rectify, invece, non ha vinto i favori dell’AMC, ma è stato acquistato da una sua rete affiliata, il Sundance Channel. Questi due show si sviluppano in un arco di tempo compresso, cosa che permette un più lento e ragionato cambiamento dei personaggi “come la trasformazione di Walt da Mr. Chips a Scarface”. Generalmente, negli show avvengono repentine evoluzioni che possono spiazzare il pubblico, impedendogli di comprendere a pieno le decisioni prese dai protagonisti. In Breaking Bad si respira un’atmosfera drammatica con spunti comici, mentre Rectify è più una commedia con risvolti drammatici. Per quest’ambivalenza il casting dell’attore principale era estremamente importante. Nel caso di Daniel Holden in Rectify è stato anche difficile, non riuscivamo a trovare l’attore giusto, in grado di provocare sia tenerezza che paura nel pubblico.

Roma Fiction Fest 2013 Melissa BernsteinQuando abbiamo visto il provino su cassetta di Aden Young abbiamo capito che poteva essere solo lui il nostro Daniel, anche se non aveva l’accento degli Stati Uniti del Sud ed era un attore australiano con passaporto canadese (ride). Impersonava qualcuno per cui il pubblico si sarebbe preoccupato, ma anche di cui avrebbe avuto timore. Ed era quello che cercavamo, perché noi non sappiamo se sia stato Daniel o qualcun altro a uccidere Hannah.

Melissa Bernstein saluta il suo pubblico confessandosi molto orgogliosa sia di Breaking Bad che di Rectify, convinta che quest’ultimo progetto potrebbe essere la punta di diamante della sua carriera. Le riprese della seconda stagione di Rectify inizieranno il febbraio prossimo. Nel frattempo, noi aspettiamo che lo show trovi un distributore italiano.

Roma Fiction Fest 2013 Melissa Bernstein e Marco Spagnoli
Roma Fiction Fest 2013 Melissa Bernstein e Marco Spagnoli