Senza Traccia: la serie tv di Hank Steinberg

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Senza Traccia è la serie tv ideata da Hank Steinberg e con protagonisti Anthony LaPaglia, Poppy Montgomery, Marianne Jean-Baptiste, Enrique Murciano, Eric Close e Roselyn Sanchez.


SENZA TRACCIA

  • Stagioni: 7
  • Anno: 2002-2009
  • Numero episodi: 160
  • Ideato da: Hank Steinberg
  • Cast: Anthony LaPaglia, Poppy Montgomery, Marianne Jean-Baptiste, Enrique Murciano, Eric Close, Roselyn Sanchez.
  • Guest Star: Martin Landau, Henry Thomas, Linda Hunt, Alex Fernandez, William Petersen, James Marsters.

Sinossi 

Jack Malone dirige a New York una squadra di agenti dell’FBI che hanno un compito delicato e spesso cruciale: ritrovare persone scomparse, nel più breve tempo possibile, perché più tempo passa più aumentano le probabilità di non ritrovarle più vive. Gli agenti Samantha Spade, Vivian Johnson, Danny Taylor, Martin Fitzgerald ed Elena Delgado collaborano con Malone per risolvere casi di sequestro, legati alla criminalità organizzata e al terrorismo, o semplicemente storie di dolore nel tessuto urbano, con sullo sfondo le loro vicende personali, tra gioie e dolori.

Analisi 

Senza traccia presenta in praticamente tutti i suoi episodi uno schema abbastanza ben definito: nella prima scena si conoscono i co-protagonisti dell’episodio, in un contesto di solito abbastanza normale, e ad un tratto si vede uno dei personaggi volatilizzarsi sullo schermo. Poi, man mano che in sovrimpressione appaiono scritte su quanto tempo è passato dalla scomparsa (poco se è stata subito segnalata, a volte un giorno o più se non è stato dato allarme immediato) l’indagine di Jack Malone e della sua squadra procede, con in parallelo alcune vicende personali degli agenti, che spesso non riguardano il caso a cui stanno lavorando.

Senza TracciaUna sorta di ricerca della verità dietro alla scomparsa di persone di età, estrazione sociale e stile di vita molto diversi, trattata dai protagonisti con rigore, indagando e costruendo man mano i pezzetti di un puzzle che non sempre si conclude in maniera lieta e liberatoria, interrogando conoscenti, parenti ed amici dello scomparso o della scomparsa, e costruendo un identikit in cui spesso convergono ombre mai scoperte prima o fatalità improvvise.

Grande protagonista di Senza traccia è la città di New York: diversi episodi si sono svolti fuori, o nelle vicinanze o in altre città, c’è stato anche un cross over con Csi Las Vegas, ma i grattacieli della Grande Mela, la ferita di Ground Zero, i quartieri residenziali o più degradati, sono i grandi comprimari delle storie di Senza traccia.

Le prime stagioni di Senza Traccia erano forse migliori come freschezza e novità dei casi narrati, nelle ultime ci sono state delle alternanze di livello qualitativo tra episodi e episodi, con una vicenda parallela ai casi singoli in cui la squadra di Malone ha aiutato un altro agente federale ad indagare su una storia di traffico di giovanissime donne per prostituzione, un caso che ha portato Malone ad un atto imprudente di giustizia per riscattare un suo passato di padre che non lo soddisfa.

La vita privata dei protagonisti è più importante che in altre serie televisive, resta sullo sfondo, ma spesso coagisce con i casi: Elena Delgado dovrà fare i conti con il suo ex marito per la custodia della figlia quando tenterà di rifarsi una vita con il collega Danny, a sua volta cresciuto in un ambiente degradato che l’ha profondamente segnato dentro.

In parallelo Fitzgerald avrà un crollo dopo un ferimento durante un caso che lo porterà a dipendere dagli psicofarmaci, Viv Johnson affronterà un grave problema di salute, Samantha Spade, ex di Jack e poi di Fitzgerald deciderà di avere un figlio nato da una relazione occasionale (l’attrice Poppy Montgomery era incinta nella vita reale e si è deciso di inserire il fatto nella storia), mentre Jack affronterà un matrimonio fallito, una relazione senza futuro con la vedova di un reduce e il triste declino di salute del padre, ex militare a cui non ha mai perdonato il suicidio della madre.

Senza Traccia rappresenta un viaggio, a tratti movimentato, a tratti no, a tratti tragico, a tratti a volte più leggero, nelle mille motivazioni che portano gli esseri umani a comportarsi in vari modi, criminali e non: si parte da una scomparsa, voluta o per cause di forza maggiore, per poi scoprire cosa c’è dentro ciascuno di noi, cosa ci porta ad essere ciò che siamo e a fare quello che facciamo. Un tema ben presente anche nei protagonisti della serie, non eroi tutti di un pezzo, ma persone con difetti e fragilità, che fanno o subiscono scelte non sempre felici, non sempre le migliori che potrebbero fare.

Senza traccia si è concluso con finale dolce per qualcuno, amaro per altri, nella primavera del 2009, e nel nostro Paese resta ancora da vedere la stagione conclusiva.

Elena Romanello