Cast

Benedict Cumberbatch: Sherlock Holmes
Martin Freeman: John Watson
Rupert Graves: ispettore Lestrade
Una Stubbs: Mrs. Hudson
Andrew Scott: Jim Moriarty

La ricerca di un appartamento a Londra non è facile impresa per il dottor John Watson: per lui, medico militare reduce dall’Afghanistan, un periodo di riposo forzato sembrerebbe l’ideale, ma gli affitti nella capitale sono troppo salati ed è assai difficile trovare un coinquilino con cui andare d’accordo, soprattutto se sei costretto a zoppicare da una vecchia ferita e  le tue notti sono tormentate da terribili incubi bellici.

Un vecchio amico incontrato per caso sembra però aver trovato il candidato ideale in un uomo dallo strabiliante spirito d’osservazione, che non rifiuterebbe mai un’indagine pur di analizzare i complessi meccanismi che la mente umana mette a servizio del delitto perfetto: Sherlock Holmes.

Se Robert Downey Jr e Jude Law sono tornati in sala insieme allo spietato Professor Moriarty nel nuovo scoppiettante “Sherlock Holmes: a Game of Shadows”, il personaggio creato da Sir Arthur Conan Doyle è rinato a nuova vita anche per il piccolo schermo: rifiutate le divertenti soluzioni Steampunk della versione di Guy Ritchie, il nuovo “Sherlock” firmato per la bbc da Steven Moffat(Doctor Who, le avventure di Tintin)e Mark Gatiss(Doctor Who)tenta di fare la differenza con un esperimento rischioso ma affascinante, optando per un viaggio nel tempo che porta le avventure del celebre investigatore fino al nostro caotico e frenetico presente .

Ecco allora la Londra vittoriana del 1891 diventare la Londra metropolitana del 2010 e Watson e Holmes abbandonare ogni formalità, presentandosi semplicemente come John e Sherlock: il primo, interpretato da Martin Freeman( Bilbo Baggins nel prossimo the Hobbit di Peter Jackson), è un medico militare reduce dall’Afghanistan odierno che scrive i suoi pensieri su un blog invece che su carta (The blog of Dr. John. H. Watson consultabile online); il secondo, forte della classe e del talento di Benedict Cumberbatch(Amazing Grace, Espiazione, War Horse), non più legato alle convenzioni sociali del XIX secolo è invece un consulente investigativo(figura professionale creata da lui stesso) alquanto sociopatico, pronto ad abbandonare la pipa per i cerotti alla nicotina e a rinunciare volentieri a cappello e impermeabile, in favore di una più comoda sciarpa e di un impeccabile cappotto doppiopetto.

Nonostante il cambiamento scenico, la ricetta originale è stata comunque preservata con tutti gli onori: “uno studio in rosso” è diventato “uno studio in rosa” e gli strumenti di indagine si sono adeguati ai tempi fra Smartphone e Street View, ma l’ingegno di Sherlock e la lealtà di John sono rimasti immutati, pronti a mettersi alla prova in una battaglia contro il crimine in cui gli appassionati si divertiranno a  scoprire, nascosti fra le opportune modifiche, gli elementi trasposti fedelmente dai romanzi.

Grande successo di pubblico in patria(a gennaio arriverà l’attesissima seconda stagione) e già mandati in onda l’anno scorso per l’Italia dal canale a pagamento di Mediaset Premium Joi, questi veri e propri film per la tv approdano finalmente in chiaro su Italia Uno dal 22 dicembre con un unico rammarico: solo 3 episodi, per una miniserie che avrebbe potuto osare un maggior numero di appuntamenti, ma che ha preferito probabilmente non affannarsi troppo e dedicare maggiore cura al prodotto.

Un’elegante e misteriosa Londra accompagnata dalle musiche di David Arnold (molto simili fra l’altro a quelle di Hans Zimmer per l’Holmes cinematografico) vi sta già aspettando. Siete pronti per una nuova indagine?

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Nata a Palermo nel 1986 , a 13 anni scrive la sua prima recensione per il cineforum di classe su "tempi moderni": da quel giorno è sempre stata affetta da cinefilia inguaribile . Divora soprattutto film in costume e period drama ma può amare incondizionatamente una pellicola qualunque sia il genere . Studentessa di giurisprudenza , sogna una tesi su “ il verdetto “ di Sidney Lumet e si divide quotidianamente fra il mondo giuridico e quello cinematografico , al quale dedica pensieri e parole nel suo blog personale (http://firstimpressions86.blogspot.com/); dopo alcune collaborazioni e una pubblicazione su “ciak” con una recensione sul mitico “inception” , inizia la sua collaborazione con Cinefilos e guarda con fiducia a un futuro tutto da scrivere .