Sleepy Hollow 1×09 recensione dell’episodio con Tom Mison

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    Reduce dagli ottimi ascolti che hanno “costretto” la Fox a posticipare l’uscita di The Following di una settimana e a regalare ai tanti fans una puntata finale raddoppiata, la serie creata da Alex Kurtzman, Roberto Orci, Phillip Iscove e Len Wiseman, continua nella sua affannosa ricerca di nuovi misteri da svelare consegnandoci come sempre alla fine di ogni episodio più domande che risposte. Dopo aver affrontato streghe, demoni di sabbia, cavalieri senza testa e diverse presenze oscure, in Sleepy Hollow i nostri detective si trovano infatti alle prese con una casa infestata e un mostro di tolkeniana memoria. E una sorpresa: Abbie e Crane sono legati al passato e allo stesso destino più di quanto non lo fossero già.

    Lena, una ricca ereditiera, si trova a Sleepy Hollow per concludere un affare relativo all’acquisto di una casa appartenuta ad un suo antenato, Frederick Lachlan, uno dei Padri Fondatori. La ragazza però dovrebbe sapere che la città quando associata a quel periodo della storia americana non porta mai a niente di buono. E infatti, non fa neanche in tempo ad entrare nella casa che viene subito bloccata e catturata da una strana creatura che negli anni ha preso possesso della casa trasformandola in una prigione.

    Arrivati sul luogo del misfatto Crane, dopo aver rinvenuto il cadavere della guardia del corpo della ragazza, trova una lettera che lui stesso scrisse a Katrina il giorno in cui perse la vita. Lachlan apparteneva come la moglie di Crane alla congrega delle streghe ed aveva usato tutta la sua magia per rendere impenetrabile la casa dai demoni che ogni giorno minacciavano di entrare. È presumibile quindi che Katrina si sia trovata in quella casa perchè la considerava un posto sicuro e un riparo contro le forze maligne.

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    Intanto Crane ed Abbie riescono a liberare Lena ma così facendo risvegliano il demone rendendo il soggiorno nella casa stregata ancora più pericoloso. È a questo punto che Abbie, separatasi dal resto del gruppo, comincia ad avere delle strane visioni nelle quali una donna di colore, Grace, è intenta a far partorire una signora che si rivela essere proprio Katrina. Il demone però, nonostante le difese, riesce comunque ad entrare nella casa uccidendo Lachlan e costringendo Grace e Katrina alla fuga attraverso un passaggio segreto. E sarà proprio così che la stessa Grace consentirà ad Abbie e agli altri di trovare la via di uscita per sfuggire dal demone. Grace che ha come discendente diretto una certa Lori Roberts, la madre di Abbie.

    Altro episodio che nella sua collaudata struttura fila via liscio senza particolari intoppi. Potrà non appassionare e potrà anche non essere sempre credibile ma ai creatori della serie va comunque riconosciuto il merito di saper trovare sempre dei finali accattivanti e talvolta inaspettati che non bastano tuttavia a risollevare una sceneggiatura fin troppo bucherellata e alcuni momenti involontariamente comici.