Supernatural 10×18 recensione dell’episodio con Misha Collins

Sam (Jared Padalecki) e Dean (Jensen Ackles) sono contattati da Charlie (Felicia Day) in cerca di aiuto. La giovane cacciatrice nerd è riuscita a trovare il Libro dei Dannati ormai perso da un secolo, ma un certo Jacob Styne (Jeff Branson) le dà la caccia con i suoi scagnozzi reclamandone la proprietà. I Winchester e Charlie s’incontrato in un rifugio sicuro usato dai cacciatori e cercano di decifrare l’antico libro, fatto di pelle e sangue, in grado di creare o rimuovere qualsiasi tipo di maledizione. Leggendo i documenti degli Uomini di Lettere, scoprono che la famiglia Styne ha posseduto e usato il libro per secoli con lo scopo di accrescere il suo potere e che ogni maledizione ha sempre avuto conseguenze negative, catastrofiche. Dean allora si rifiuta di usarlo e ordina a Sam di bruciarlo prima che gli Styne ne rientrino in possesso. Sam è contrario ma quando Jacob arriva al rifugio getta il Libro nelle fiamme o almeno così sembra. Nel frattempo, Cass (Misha Collins) recupera la sua Grazia ma non riesce a impedire a Metatron (Curtis Armastron) di fuggire la Tavoletta dei Demoni. Dopo essersi riuniti tutti e quattro al bunker, Sam s’incontra di nascosto con Rowena (Ruth Connell) chiedendole di tradurre per lui il Libro dei Dannati

 

supernatural-1x18-1 In Supernatural 10×18 si vede che stiamo per avvicinarci al finale di stagione; non c’è nessuna pausa nella narrazione principale tra l’episodio precedente e Book of the Damned, entrambi continuano a sviluppare il tema del Marchio di Caino e del destino di Dean. Dopo aver fallito con Metatron, all’oscuro d’informazioni utili, riappare Charlie con la probabile soluzione, il Libro dei Dannati che alla fine dell’11esimo episodio aveva deciso di ritrovare per aiutare Dean. Ma, ecco che oltre all’inghippo, il Libro è scritto in una lingua antica e indecifrabile, spunta fuori una nuova minaccia, la famiglia che l’ha posseduto per secoli e lo rivuole indietro; a questo va aggiunto il pericolo proveniente dall’accordo tra Rowena e Sam, che proprio non vuole smetterla di far le cose di nascosto a Dean, e da Metatron, libero e abbastanza astuto da rappresentare una seria minaccia anche da semplice mortale. Supernatural ha questo difetto: alterna periodi di apatica narrazione ravvivati sporadicamente da episodi significativi a una manciata di appuntamenti caratterizzati da sviluppi stimolanti e dalla ricorrenza di personaggi importanti nell’economia generale della stagione, ma anche della serie (vedi Charlie). Nell’episodio di questa settimana manca solo Crowley, ma vista la consistenza della trama, stranamente ne sentiamo poco la mancanza. Gli ascolti migliorano leggermente (1.76 m) senza far sperare i numeri d’inizio stagione.

Il prossimo episodio, The Werther Project, andrà in onda il 22 Aprile su The CW.

VOTO: 4/5 stelle

RASSEGNA PANORAMICA

Silvia Brancato
Laureata al DASS dell'Università degli Studi di Roma La Sapienza in "Stereoscopia: Cinema, Televisione e Teatro", consegue successivamente il Master Digital Audio/Video Editing presso La Sapienza con la speranza di diventare una montatrice cinematografica. Gran divoratrice di libri, appassionata di serie tv e frequentatrice assidua della sala cinematografica.
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