Supernatural 9×23 recensione dell’episodio con Jared Padalecki

Supernatural Bloodlines

Dopo aver tentato di uccidere Gadreel (Tahmoh Penikett) con la Prima Lama, Dean (Jensen Ackles) viene imprigionato da Sam (Jared Padalecki) e Castiel (Misha Collins), realmente preoccupati degli effetti collaterali dovuti al Marchio. Il maggiore dei Winchester, tuttavia, trova il modo di invocare Crowley (Mark A. Sheppard) e farsi libera per rintracciare Metatron (Curtis Armstrong), che nel frattempo ha lasciato da soli i seguaci angelici per trovarne altri tra gli umani, come un vero Dio. Con l’aiuto di Sam, Cas trova Gadreel e lo guarisce, riducendo ancora di più la poca Grazia che gli è rimasta. Mentre lui e Gadreel cercano di entrare in Paradiso per distruggere la Tavoletta degli Angeli, fonte del grande potere di Metatron, i Winchester rintracciano lo scriba di Dio e tentano di eliminarlo.

Supernatural 9x23-2La sigla riservata ai finali di stagione di Supernatural, un veloce montaggio delle scene più significative che scorre sulle note dell’immancabile e commovente Carry On Wayward Son dei Kansas, non ha più lo stesso effetto e ci fa venire solo voglia di rivedere le vecchie stagioni, soprattutto le prime. Lo showrunner Jeremy Carver, per l’occasione anche sceneggiatore, sviluppa l’episodio Do You Believe in Miracles? intorno alla fase finale del piano di Metatron e al personaggio di Dean, al suo cambiamento interiore e a ciò che lo attende alla fine della sua missione. Le azioni degli altri personaggi (Cas, Sam, Gadreel) servono ad aumentare il mistero e la suspense necessari al climax finale, quando si saprà chi sarà tra Dean e Metatron a vincere e cosa ne sarà del primo, ora che il suo futuro sembra scritto per sempre. Il prezzo da pagare per il Marchio e la Prima Lama non è mai stato spiegato chiaramente finora, ma durante l’episodio ci vengono forniti alcuni indizi utili a istillare il dubbio, indizi a volte troppo espliciti, tant’è che la scena finale perde parte della sua sorpresa. A pensarci bene, per chi segue lo show dall’inizio, non ci sarà alcuna sorpresa, ma i cliffhanger che precedono i titoli di coda possono portare a qualcosa di interessante. Quello che stupisce, invece, è la forte emozione che Padalecki e Ackles riescono ancora a suscitare quando il bromance dei loro personaggi tocca le note più drammatiche: è soprattutto merito loro se non ci stancheremo mai di vedere quest’amore fraterno profondo e indistruttibile. Il buono di questa stagione, infatti, va cercato nelle perfomance attoriali piuttosto che nella sceneggiatura; la stagione è stata godibile soprattutto grazie ad attori secondari come Armstrong, Sheppard, Penikett e Collins che hanno portato continuità e interesse dove la trama non è riuscita. Cura in maniera impeccabile la regia del finale Thomas J. Wright (Castle, N.C.I.S. – Unità anticrimine): fotografia, inquadrature e cambi di scena rendono l’episodio visivamente intenso e coinvolgente, caratteristiche che a tratti mancano al copione.

Supernatural 9x23-3L’atto conclusivo di questa sofferta nona stagione riporta a sintonizzarsi su The CW una buona parte del pubblico perso nei precedenti episodi (2.30). Supernatural tornerà il prossimo autunno con quello che potrebbe (dovrebbe) essere il suo ultimo capitolo e forse allora per i nostri instancabili cacciatori “there’ll be peace when you are done”.

RASSEGNA PANORAMICA

Silvia Brancato
Laureata al DASS dell'Università degli Studi di Roma La Sapienza in "Stereoscopia: Cinema, Televisione e Teatro", consegue successivamente il Master Digital Audio/Video Editing presso La Sapienza con la speranza di diventare una montatrice cinematografica. Gran divoratrice di libri, appassionata di serie tv e frequentatrice assidua della sala cinematografica.
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