The White Queen 1×09 – recensione

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the white queen_ anne_richardChe ne è stato dei Principi nella Torre? Chi ha ordinato il loro brutale assassinio? Se avrete occasione di visitare la Torre di Londra, troverete persino una camera espressamente dedicata al caso ( secondo la Leggenda una delle possibili stanze di prigionia dei Principi) dove vi si chiederà di esprimere una preferenza e votare fra Henry Tudor e Riccardo III rispondendo alla domanda degna del più intricato dei romanzi gialli, vale a dire Whodunnit? Non lontano dalla stanza riservata ai Principi, c’è anche la celeberrima scalinata alla base della quale furono i trovati i resti di due bambini le cui età sembravano corrispondere a quelle del dodicenne Edoardo V e del fratello Richard di York, tenuti prigionieri nella Torre dallo zio e scomparsi nel nulla per entrare senza dubbio a far parte della grande schiera di fantasmi che hanno trovato la loro dimora nella famigerata Fortezza.

Costretta ad affrontare gli eventi per dovere di cronaca, anche la serie BBC The White Queen ha dovuto a suo modo affrontare il secolare mistero della sparizione dei Principi: a differenza della tradizione che chiama in causa il Potere degli Uomini e vede fra i principali indiziati proprio Riccardo III( Aneurin Barnard) e Henry Tudor(Michael Marcus), deciso a invadere il paese e a reclamare la corona per i Lancaster, Philippa Gregory ha però scelto come sempre di spostare i riflettori sulle donne, pressoché dimenticate dalla storia e costrette a giocare dietro le quinte a colpi di sottilissimi intrighi, fornendoci tutti gli indizi per formulare una pubblica accusa che si tiene comunque ben lontana dall’abbracciare una verità assoluta.

the white queen _buckinghamMentre Elizabeth(Rebecca Ferguson) resta confinata a Westminster con le figlie seguendo gli avvenimenti grazie a una fitta corrispondenza, le principali sospettate della scomparsa dei suoi 2 maschi sono presto dette: appena incoronata, Anne Neville(Faye Marsay) è ben consapevole del fatto che la sola esistenza dei Principi è una costante minaccia per la corona tanto faticosamente conquistata da lei e da Richard, quel marito che l’aveva salvata dalla miseria con l’amore e che sotto il peso dell’instabilità del Regno si sta improvvisamente allontanando da lei; desiderosa di assicurare la successione del suo unico figlio, Anne confida al connestabile della Torre il desiderio di avere le teste dei Principi, mettendosi sulle spalle un fardello che domanderà presto il suo prezzo.

L’altra principale indiziata è ovviamente Margaret Beaufort(Amanda Hale), coinvolta in un pericoloso doppio gioco per tentare di favorire l’ascesa dell’adorato figlio Henry Tudor, ormai pronto a reclamare i suoi diritti e ad affrontare Richard: per conservare la preziosa fiducia di Elizabeth, insieme al marito Lord Stanley(Rupert Graves) Margaret organizza un attacco alla Torre per tentare di riprendere i Principi negoziando allo stesso tempo con Il Duca di Buckingham(Arthur Darvill), all’apparenza fedele sostenitore di Richard, l’assassinio dei prigionieri in cambio della stessa corona: la missione si concluderà tragicamente condannando a morte Buckingham e mettendo ancora più a rischio la già compromessa posizione di Margaret, messa agli arresti domiciliari dal suo stesso marito per salvare le apparenze.

the white queen _henry tudorLa maledizione di Elizabeth e della figlia Elizabeth di York(Freya Mavor), entrata ufficialmente a far parte del cast e già promessa controvoglia ad Henry Tudor per tentare di fermare il conflitto, farà la sua corsa portando dolore e sofferenza ai possibili colpevoli e incastrandosi perfettamente fra i tristi eventi che presto seguiranno( una fattura fra l’altro piuttosto funzionale ai fini della nostra indagine, considerando che si è tristemente adattata ai discendenti di tutti gli indiziati): vedere Richard correre nella stanza dei Principi apparentemente ignaro e impotente del destino dei nipoti ma certo di quanto la loro scomparsa sia in grado di distruggerlo ci fa guardare con malinconia e amarezza al prossimo episodio, quando ogni pedina sulla scacchiera si preparerà alla battaglia e il destino delle due Casate verrà suggellato per sempre; la presenza di Elizabeth di York è l’elemento destabilizzante che non avremmo gradito, pronta a infangare i legami fra quei personaggi che tanto ci avevano fatto sognare e ispirato fiducia, ma come togliere agli autori il piacere di sfruttare un pettegolezzo che persino Shakespeare ha adeguatamente nutrito e incoraggiato? Come se una Elizabeth da sopportare non fosse già abbastanza.

 
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Nata a Palermo nel 1986 , a 13 anni scrive la sua prima recensione per il cineforum di classe su "tempi moderni": da quel giorno è sempre stata affetta da cinefilia inguaribile . Divora soprattutto film in costume e period drama ma può amare incondizionatamente una pellicola qualunque sia il genere . Studentessa di giurisprudenza , sogna una tesi su “ il verdetto “ di Sidney Lumet e si divide quotidianamente fra il mondo giuridico e quello cinematografico , al quale dedica pensieri e parole nel suo blog personale (http://firstimpressions86.blogspot.com/); dopo alcune collaborazioni e una pubblicazione su “ciak” con una recensione sul mitico “inception” , inizia la sua collaborazione con Cinefilos e guarda con fiducia a un futuro tutto da scrivere .