Twin Peaks 25 anni dopo

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Twin PeaksL’8 aprile 1990 le tranquille abitazioni americane vennero invase da uno strano ed innovativo fenomeno televisivo, destinato a lasciare un segno indelebile nella memoria collettiva dei telespettatori, abituati fino ad allora alle mielose avventure casalinghe di Beautiful e Dallas. Un vero fenomeno mediatico che lasciò disorientato il pubblico con la sua commistione di thriller e  mystery, unendo atmosfere a metà fra il  surreale ed il grottesco puro. Tutto ebbe inizio con il ritrovamento del corpo di una ragazza da capelli biondi, una certa Laura Palmer, avvolto in un telo di plastica e galleggiante sulle acque di un fiume che passava per una piccola cittadina dello stato di Washigton, a cinque miglia dal confine con il Canada. Subito venne inviato ad investigare sul caso un tale agente Dale Cooper dell’FBI, personaggio alquanto strambo (come del resto la maggior parte degli abitanti della suddetta cittadina) che iniziò a scavare in profondità nella vita della piccola comunità, portando alla luce segreti che definire soprannaturali è dir poco. Bene, a questo punto molti si saranno già ripassati mentalmente i 30 episodi delle due fantastiche stagioni di Twin Peaks, serial televisivo di culto (per usare un eufemismo) che per i nostalgici degli anni ’90 è difficile dimenticare, e anche per coloro che non hanno avuto modo di vederlo, sanno benissimo di cosa si sta parlando, tanto estesa è la fama del fenomeno.

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L’impatto rivoluzionario che la serie ebbe modo di esercitare, ponendo le basi per la moderna serializzazione mista (basti pensare a prodotti come X-Files o American Horror Story) è data  innanzitutto dalla presenza di due autori di grande talento e di grande visionarietà come David Lynch (reduce dall’ora successo di Velluto Blu e pronto a ricevere a breve la Palma d’Oro per Cuore selvaggio) e Mark Frost. Concepito inizialmente nel 1989 come un biopic su Merilyn Monroe, tramutato poi in una vicenda di mistero sovrannaturale in un normale contesto urbano, il telefilm ebbe modo di avvalersi di un cast di giovani promesse, tra cui Kyle MacLachlan nel ruolo dell’agente Cooper, Sheryl Lee nei panni di Laura Palmer e di vecchi mostri sacri come Rychard Beymer e Piper Laurie. Twin Peaks sUna vicenda a prima vista di estrema normalità, che la rete ABC, reduce da una stagione di grandi incertezze e fiaschi produttivi, decise di rendere innovativa, permettendo al genio di Lynch e alla scaltra capacità promozionale di Frost di sperimentare nuovi meccanismi narrativi e stilistici, tramutando una banale vicenda di cronaca nera in una discesa nel più oscuro dei malestrom. Ampiamente debitrice di una storica madre della tv come The Twilight Zone (dove Lynch per altro si era fatto le ossa), Twin Peaks, inizialmente presentato con il titolo di Northwest Passage, descrive il lungo e tortuoso processo di indagine che portò l’originale agente Cooper (personaggio grottesco e assuefatto dalla torta di ciliegie e dal caffè nero) alla scoperta delle tresche amorose tra i cittadini della piccola comunità, rivelando come all’origine dell’assassinio della giovane Laura si celasse addirittura un complotto metafisico che aveva nella famigerata Loggia Nera e nel demone BOB i suoi punti focali. Una sequela di colpi di scena e di personaggi ai limiti della normalità, come la surreale Donna Ceppo, il piccolo Nano da un altro posto e L’Uomo da un braccio solo, muovono i loro passi in ambienti altrettanto distorti e suggestivi, pur nella loro apparente normalità, facendo del campy (stile distintivo del cinema lynchiano) il loro punto forte. Le splendide melodie jazzate di Angelo Badalmenti creano un’atmosfera stridente che occhieggia agli anni ’50.

La serie, dopo la rivelazione del tanto temuto assassino, perse però parte del suo fascino e del suo mistero, subendo tra il febbraio e il giugno del 1991 ben quattro cancellazioni, subito ritirate per insurrezione generale dei fans. L’ultima puntata della seconda stagione, andata in onda negli USA il 10 giungo del 1991, mostrava lo spirito di Laura Palmer apparire all’agente Cooper, promettendogli che i due si sarebbero rivisti di li a 25 anni. Ora, tenendo conto del fatto che l’ambientazione della serie si volge circa un anno prima della sua pubblicazione (dunque nel 1989), il 10 giungo 2015 sarà il suo 25° anniversario esatto. E sono proprio di questi giorni i rumors (continuamente smentiti e riaffermati) che vedono David Lynch impegnato in una serie di segretissime riprese e direzioni di casting per quella che potrebbe essere una nuova campagna promozionale per rilanciare una possibile terza stagione, da anni annunciata ma mai realizzata. Comunque i fans non devono preoccuparsi, perché il regista ha annunciato per la fine del 2014 la riedizione in bluray delle due stagioni complete della serie, una ghiotta occasione per i palati più visionari e fantastici.

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Matteo Vergani
Laureato in Linguaggi dei Media all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, studiato regia a indirizzo horror e fantasy presso l'Accademia di Cinema e Televisione Griffith di Roma. Appassionato del cinema di genere e delle forme sperimentali, sviluppa un grande interesse per le pratiche di restauro audiovisivo, per il cinema muto e le correnti surrealiste, oltre che per la storia del cinema, della radio e della televisione.
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