White Collar 5×12 recensione dell’episodio con Matt Bomer

    1878

    White-Collar_Event-banner

    Penultima puntata per la quinta stagione di White Collar che non riesce a tenere alta la tensione e il ritmo che il precedente episodio aveva lanciato con un certo interesse. Viene affrontata nuovamente la figura di Rebecca e il suoi rapporti con Neal con un esile accenno alla partnership tra quest’ultimo e Peter collocata all’inizio e nel finale della puntata.

    white collar 5x12-4

    L’episodio sceneggiato da Alexandra McNally e Mark Lafferty rimescola le carte portando nuovamente in scena il personaggio di Diane (Marsha Thomason) congedata dal FBI per maternità che assumerà un ruolo chiave nel cercare di infiltrarsi nella rete nella quale Rebecca/Rachel (Bridget Regan) era conosciuta e per cui agiva su commissione.
    La trama seppur ben strutturata gioca su due elementi che vengono citati ma non sono correttamente approfondititi. Difatti, da una parte assistiamo nuovamente a Neal (Matt Bomer) e alle sue emozioni tormentate. Nell’episodio dimostra di aver archiviato la delusione amorosa insieme a tutte le prove che insieme a Peter (Tim DeKay) ha registrato sul caso di Rachel. Questa linea narrativa è suggellata anche dall’incontro che i due ex amanti hanno avuto nella sala interrogatori. Neal appare gelido e distaccato per la maggior parte del tempo, offensivo nei suoi riguardi e deciso ad evidenziare la differenza tra loro due; ma seppur lui cerchi di non essere coinvolto emergono più volte le sue reazioni che Rebecca riconosce ed evidenzia più volte al truffatore, rivangando perlopiù un passato doloroso. Dall’altra parte viene nuovamente citata la storyline della stagione, il desiderio di libertà ed indipendenza da parte di Neal nonché la promozione e relativa preoccupazione di Peter nel lasciare il truffatore “senza catene”. Il loro è ritornato ad essere un rapporto equilibrato, sin da quando si è scoperta la vera identità di Rebecca, il duo non ha avuto più schermaglie e recriminazioni tanto da far sembrare tutte le accuse e recriminazione qualcosa di sorpassato, assistendo così ad un (erronea) atmosfera pacifica tra i due.
    Inoltre nel finale assistiamo ad (un prevedibile) colpo di scena che pone il Diamante come oggetto di contesa, elemento che era già stato accennato e ripetuto più volte e che quindi non contribuisce al ritmo narrativo della puntata.

    white collar 5x12-1

    Takin Stock frena bruscamente il ritmo dei precedenti episodi che in maniera diversa, avevano dato la giusta sferzata per il gran finale della prossima settimana. L’episodio diretto dallo stesso Peter (Tim DeKay) non riesce a unire con il caso della puntata i vari personaggi e toni ad essi associati, risultando frammentata e discontinua, togliendo così la giusta enfasi emotiva allo spettatore che ormai è avido di risposte.