Il trailer di Mammina è finalmente arrivato online, mostrando per la prima volta il nuovo horror prodotto da James Wan e interpretato da Jessica Chastain. Il film, in uscita il 9 ottobre 2026, adatta il romanzo Incidents Around the House di Josh Malerman, autore di Bird Box, e punta su un terrore più psicologico che basato esclusivamente sugli elementi soprannaturali.
Diretto da Rob Savage, regista di Host, e scritto da Nathan Elston, sceneggiatore di Succession, il film vede nel cast anche Jay Duplass, Arabella Olivia Clark e Karen Allen. Il progetto aveva già attirato attenzione perché il trailer era stato mostrato inizialmente soltanto nelle sale prima delle proiezioni di Odissea di Christopher Nolan, alimentando la curiosità attorno a un titolo che Universal Pictures ha ora deciso di presentare ufficialmente al pubblico.
Il film racconta una storia familiare apparentemente normale destinata a trasformarsi in un incubo: Jessica Chastain interpreta Ursula, una madre che torna a casa per trascorrere del tempo con la figlia Bela, interpretata da Arabella Olivia Clark, ma il loro rapporto inizia presto a mostrare qualcosa di profondamente inquietante. La vera domanda al centro della storia sembra essere una sola: chi è davvero la persona che si trova davanti alla bambina?
La doppia identità materna di Mammina trasforma il legame familiare in un incubo
Il trailer di Mammina costruisce il suo orrore partendo dalla quotidianità. Ursula rientra a casa durante la pausa pranzo per stare con Bela, ma piccoli dettagli iniziano a suggerire che qualcosa non sia al suo posto. La bambina appare nervosa, nasconde qualcosa dietro la schiena e il comportamento della madre diventa progressivamente più estraneo.
Il momento più disturbante arriva quando Ursula inizia a parlare del loro legame in modo ambiguo, ricordando il periodo in cui madre e figlia erano “una sola persona”. La donna arriva poi a chiedere alla bambina: “posso entrare nel tuo cuore?”, trasformando una frase apparentemente affettuosa in una dichiarazione inquietante.
La situazione precipita quando il padre Russ, interpretato da Jay Duplass, arriva in casa dopo che l’allarme antincendio si è attivato. La scena suggerisce la presenza di un’entità capace di assumere le sembianze di Ursula, lasciando Bela incapace di distinguere tra la propria madre e una presenza sconosciuta.
È proprio questo elemento a differenziare Mammina da altri horror incentrati sulla maternità e sulla figura della madre. Quando il progetto era stato annunciato, molti avevano notato alcune somiglianze con La madre, il film del 2013 diretto da Andy Muschietti, anch’esso interpretato da Jessica Chastain e costruito attorno a una figura materna soprannaturale.
Le analogie, però, sembrano fermarsi alla superficie. Se La madre era un racconto più vicino alla tradizione della ghost story, Mammina sembra muoversi verso un territorio più psicologico, giocando sulla percezione della realtà e sulla paura che il nucleo familiare possa nascondere qualcosa di irriconoscibile.
Questa impostazione potrebbe permettere a Jessica Chastain di affrontare una delle prove più complesse della sua carriera horror. Il film sembra infatti inserirsi nella tradizione di quelle opere in cui un interprete deve confrontarsi con una doppia dimensione del proprio personaggio, come accaduto in Noi di Jordan Peele, dove la tensione nasceva proprio dal confronto con un inquietante doppio.
La presenza di James Wan come produttore rafforza inoltre il legame con un cinema horror capace di combinare atmosfera, tensione e concetti forti. Dopo il successo di saghe come Saw e The Conjuring, il regista e produttore ha dimostrato interesse verso storie in cui il soprannaturale diventa uno strumento per esplorare paure più profonde.
Con il suo debutto fissato per la stagione di Halloween, Mammina sembra puntare a diventare uno dei titoli horror più discussi dell’autunno 2026. La sfida sarà distinguersi in un periodo ricco di uscite, tra il thriller di sopravvivenza Whalefall e il film Clayface prodotto da DC Studios.
Il trailer suggerisce però che il vero centro del film non sarà soltanto la creatura che minaccia la famiglia, ma il dubbio più disturbante: quanto possiamo fidarci delle persone che amiamo quando la loro identità inizia a cambiare davanti ai nostri occhi?
