burlesque

L’esordio cinematografico di Cristina Aguilera non poteva che avvenire in un film musicale.  Burlesque, che l’11 Febbraio uscirà in Italia,  è un esordio anche per il regista e sceneggiatore Steve Antin ed è l’ennesimo film di un genere che sembra stimolare molto l’industria hollywoodiana degli ultimi anni: Moulin Rouge (Baz Luhrmann) è del 2001, Chicago e  Nine ( Rob Marshall ) sono del 2002 e del 2008.

Mentre i suoi predecessori si erano orientati su ambientazioni storiche ( o pseudo tali, nel caso della felice trasfigurazione favolistica della Parigi bohemien di Moulin Rouge ) Burlesque sceglie un’ ambientazione contemporanea per raccontare  la classica storia del sogno americano.  Una grande passione guida Ali ( la Aguilera ) determinata ad affermare il proprio talento nel mondo dello spettacolo ( e più nello specifico degli spettacoli sexy del Burlesque Lounge di Los Angeles ). Dal Tony Manero di Stayng Alive all’ Eminem di 8miles lo spunto è sempre il solito: “io ho un sogno avere un sogno”, come dicevano in Scary movie 3 parodiando proprio il rapper di Detroit.

Se per attrice protagonista e regista si tratta dell’ esordio sul grande schermo lo stesso non si può dire per la sessantaquattrenne Cher che vanta una lunga carriera da attrice ( Jimmy Dean, Jimmy Dean è del 1982 ) e una ben più lunga carriera di cantante.  La sua figura di donna ormai segnata dagli anni ( che nemmeno il bisturi possono fermare ) e la decennale esperienza ( Oscar nel 1987 per Stregata dalla luna ) viene raddoppiata nel film dal personaggio di Tess, la proprietaria del locale, ancora seducente nonostante l’età, che guida con la sua esperienza la giovane Ali. Il cast vanta un altro attore esperto come Stanley Tucci ( Era mio padre , Il diavolo veste Prada, Amabili resti  ) e un attore da “botteghino” come Cam Gigandet ( il vampiro James della saga Twilight ).  Inevitabile che il film punti moltissimo sulla voce della Aguilera ( al cinema, prima d’ora, la si era vista solo nel film documentario di Scorsese, Shine a light, dove cantava con i Rolling Stones ).  Il cd Burlesque, negli U.S.A ha preceduto l’uscita del film ed è stato molto pubblicizzato. Le qualità canore di Cristina Aguilera sono note ( un’ incognita sono invece quelle di attrice ) e altrettanto nota è la voce di Cher.

Il confronto tra la giovane e “la matura” per ora ha visto premiata Cher, vincitrice del Golden Globe con You Haven’t Seen the Last of Me. Lo stesso Steve Antin ha familiarità con il mondo del pop ( sua sorella è una delle Pussycat Dolls e lui è stato il direttore esecutivo del loro reality ).  Ma un “film musicale” è prima di tutto un “film” e uno spunto narrativo generico come quello su cui si fonda Burlesque ha bisogno di un taglio originale se non vuole finire con l’essere come una di quelle tante canzoncine che appena ascoltate  si dimenticano.