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L’arrivo in sala, nel 1975, del film Lo squalo ha segnato un vero e proprio momento di svolta nella storia del cinema. Il titolo, diretto da un giovanissimo Steven Spielberg, si affermò infatti come il primo grande blockbuster, e cambiò radicalmente il modo di pensare e fare il cinema. Se infatti fino a quel momento ad aver avuto il potere erano gli autori della Nuova Hollywood, con questo film le grandi major tornano ad essere le detentrici dell’ultima parola, acquisendo un rinnovato prestigio all’interno dell’industria. È dunque a partire da quel momento che si inizia a formare il cinema come lo conosciamo oggi.

 

Il thriller di Spielberg divenne infatti il maggior incasso nella storia della settima arte, merito anche di una massiccia distribuzione nelle sale. Considerato ancora oggi un punto di riferimento a riguardo, il film sbranò qualsiasi concorrente, arrivando ad ottenere un incasso in patria di circa 260 milioni di dollari. Al termine della sua vita distributiva, il titolo aveva incassato più di 470 milioni in tutto il mondo, pari a 1,9 miliardi di oggi. Un incasso stratosferico, che ha permesso l’ingresso in un era di thriller ad alto costo, che si avvalsero delle tecnologie più all’avanguardia e cambiarono per sempre il cinema.

Il merito del successo si ritrova anche nelle brillanti intuizioni che il regista ebbe nei confronti della creatura del titolo. Spielberg mostrò lo squalo il meno possibile, generando così quel livello di suspence ancora oggi insuperato. Ma prima o poi il predatore sarebbe dovuto comparire sul grande schermo, e per rendere possibile ciò si realizzarono tre diversi squali meccanici. Pur risultando estremamente efficaci, questi diedero numerosi problemi a livello di funzionamento, e resero le riprese molto più complesse del previsto. Ma il giovane Spielberg non si lasciò abbattere da tali ostacoli, e riuscì infine a portare a termine il film che cambiò per sempre la sua carriera e lo sguardo degli spettatori.

Lo squalo: la trama del film

La vicenda del film si svolge nei giorni che precedono la festa del 4 luglio. Una giovane ragazza si sta godendo un tranquillo bagno di mezzanotte, ignara che qualcosa nell’acqua sta per aggredirla selvaggiamente. Il giorno dopo, infatti, il corpo martoriato della giovane viene ritrovato sulla battiglia, e il tutto porta a pensare all’attacco di uno squalo. Il capo della polizia, Martin Brody inizia allora ad indagare sul caso, intimando la necessità di chiudere la spiaggia per motivi di sicurezza. La sua volontà si scontra però con quella del sindaco Larry Vaughan, il quale non vuole rovinare la stagione estiva e il turismo che essa richiama.

Brody si ritrova così a dover soltanto sperare che non vi siano nuovi attacchi, mentre sorveglia con grande apprensione la spiaggia e i suoi bagnanti. Le sue speranze vengono però infrante nel momento in cui un adolescente si ritrova aggredito e dilaniato dallo squalo sotto i suoi occhi. A questo punto non è più possibile nascondere la presenza della creatura, e l’unica soluzione sembra essere quella di indire una caccia alla bestia. Per tale missione si offre volontario il cacciatore Quint, ma le prime ricerche non portano i risultati sperati. L’individuazione di un pescecane si rivela infatti un buco nell’acqua, poiché il biologo marino Matt Hooper si trova a sostenere che la creatura che cercano sia ancora in mare, e sia molto più grande.

All’ennesimo attacco, Brody, Quint e Matt decidono di affrontare il mare aperto, e a bordo di un imbarcazione si diriggono alla ricerca del pericoloso squalo. Per riuscire nella cattura, i tre dovranno mettere da parte le loro divergenze, e riuscire a studiare un piano preciso e infallibile. Catturare il feroce predatore si rivelerà però un compito più complesso del previsto. Soli in mezzo al mare, i tre uomini si renderanno conto di come la loro barca sia del tutto insufficiente a sopportare gli attacchi del gigantesco squalo, e per riuscire a salvarsi avranno bisogno di ogni mezzo possibile.

Lo squalo libro

Lo squalo: il cast del film

Essendo lo squalo il vero protagonista del film, per Spielberg si rivelò fondamentale scegliere degli attori che, anche se noti, non rubassero la scena all’animale. Per questo motivo vennero scartati i nomi di Charlton Heston e Robert Duvall, inizialmente presi in considerazione. L’attore Roy Scheider, iniziò poi ad interessarsi al progetto dopo averne sentito parlare Spielberg ad un party. Il regista, tuttavia, non era inizialmente propenso ad assegnare la parte di Brody all’attore, temendo che avrebbe portato sullo schermo un personaggio simile a quello da lui interpretato in Il braccio violento della legge. Scheider riuscì invece a costruire qualcosa di nuovo, e ancora oggi lo sceriffo Brody viene indicato come uno dei ruoli migliori della sua carriera.

Complesso fu anche il casting per il personaggio del cacciatore Quint. I produttori del film suggerirono a Spielberg l’attore Robert Shaw, che aveva acquistato popolarità grazie a La stangata. Shaw, tuttavia, affermò di non amare il romanzo da cui sarebbe stato tratto il film. Dopo un iniziale tentennamento, però, l’attore si decise ad accettare la parte, seguendo il consiglio della moglie. Per poter risultare credibile nel ruolo, Shaw decise di basare la propria interpretazione sulla personalità di un vero pescatore del luogo. Stando a contatto con questi, Shaw riuscì a comprendere meglio quella realtà, immergendovisi per ottenere un maggior realismo. Lo stesso Spielberg approvò la sua scelta artistica, giudicando particolarmente convincente il personaggio.

Curioso fu anche il casting dell’attore Richard Dreyfuss. Spielberg contattò l’attore per affidargli la parte del biologo Matt Hooper. L’attore, però, rifiutò il ruolo, dichiarandosi non interessato. La sua opinione cambiò però ben presto. All’epoca, infatti, egli aveva appena terminato di girare il film Soldi ad ogni costo, e dopo aver assistito ad una proiezione privata del film giudicò in modo pessimo la sua interpretazione. Per paura che nessuno lo avrebbe più contattato in seguito alla distribuzione del film, Dreyfuss si sbrigò a ricontattare Spielberg, accettando la parte. Il regista fu ben lieto di accoglierlo nel cast, chiedendogli tuttavia di non leggere il romanzo da cui era tratto il film, così da non essere influenzato dalle differenze presenti nelle due opere.

Lo squalo: le differenze tra il libro e il film

Quello di Lo squalo è uno dei rari casi in cui la trasposizione cinematografica è indicata come superiore rispetto all’originale letterario. Spielberg, infatti, riuscì a costruire un film eccezionalmente dinamico e ricco di suspence, elementi che per questa storia funzionarono meglio in immagini che non sulla carta scritta. Inoltre, come avviene solitamente, si rese necessario dar vita ad alcuni “tradimenti” nei confronti del libro, con il fine di poter seguire dei criteri prettamente cinematografici. Nel realizzare la trasposizione dell’omonimo romanzo di Peter Benchley Spielberg espresse infatti il desiderio di asciugare la storia da ogni linea narrativa che non fosse quella principale. Vennero così eliminate le diverse sottotrame presenti, come quella relativa all’adulterio della moglie di Brody e alle implicazioni mafiose del sindaco di Amity.

Significative differenze si ritrovano anche nel finale. Nel film lo squalo, dopo aver sbranato Quint, viene fatto esplodere grazie ad una bombola d’ossigeno da Brody. Questi si ritrova poi da solo insieme a Matt, a dover tornare verso riva servendosi di una zattera. Nel romanzo, invece, il personaggio di Matt è il primo a morire. Calatosi in acqua all’interno di una gabbia, questo trova infatti la morte nel momento in cui lo squalo riesce a distruggere la sua protezione e aggredirlo. In seguito, anche Quint si trova a perire, ma in modo diverso rispetto al film. Questi non viene infatti sbranato, ma si ritrova trascinato sul fondale dell’oceano essendo rimasto impigliato alla fune dell’arpione con cui era riuscito ad uccidere lo squalo. Brody rimane così l’unico sopravvissuto, in un finale che acquista così un tono ben diverso rispetto a quello scelto da Spielberg.

Lo squalo libro

Lo squalo: i sequel, il trailer e dove vedere il film in streaming

Dato lo straordinario successo del film, la Universal realizzò ben tre sequel del film. Questi, intitolati Lo squalo 2 (1978), Lo squalo 3-D (1983), e Lo squalo 4 – La vendetta (1987) non ebbero però la stessa fortuna del primo capitolo. Motivo di ciò fu in primis l’assenza di Spielberg, che non si lasciò coinvolgere in nessun modo nella realizzazione di questi film. In secondo luogo, la trama dei sequel, pur con le dovute differenze, risultò un già visto per il grande pubblico. Questo non premiò dunque i film, rivelatisi, ad eccezione del secondo, degli scottanti flop al botteghino. Particolari curiosità riguardanti questi sono giusto quelle relative alla presenza degli attori Dennis Quaid nel terzo film, e Michael Caine nel quarto.

Per gli amanti del film, o per chi volesse vederlo per la prima volta, è possibile fruirne grazie alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. Lo squalo è infatti presente nel catalogo di Rakuten TV, Chili Cinema, Google Play, e Apple iTunes. È inoltre disponibile all’interno delle piattaforme Netflix, Tim Vision e Amazon Prime Video. Per vederlo, una volta scelta la piattaforma di riferimento, basterà noleggiare il singolo film o sottoscrivere un abbonamento generale. Si avrà così modo di guardarlo in totale comodità e al meglio della qualità video.

Fonte: IMDb