Mortal Kombat: cosa ricordare prima di vedere Mortal Kombat II

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Il reboot del 2021 di Mortal Kombat ha riportato sul grande schermo il celebre franchise videoludico, riscuotendo un buon successo. Le prime recensioni hanno elogiato la fedeltà del nuovo film al materiale originale, ma hanno anche sottolineato che i fan di lunga data sono meglio attrezzati per apprezzarlo rispetto ai neofiti. C’è infatti molto da imparare sulla lore e sulla storia della serie che non è stato trattato direttamente nella prima pellicola ma potrebbe essere presente nel sequel Mortal Kombat II (leggi qui la nostra recensione).

In uscita il 6 maggio al cinema, il nuovo capitolo promette molta più azione, l’introduzione di nuovi personaggi (a partire dal Johnny Cage di Karl Urban) e un ulteriore approfondimento dell’Earthrealm e dell’Outworld. Per arrivare pronti a tutto ciò, qui proponiamo dunque un recap sugli elementi più importanti della saga videoludica e tutto ciò che occorre ricordare del primo film per prepararsi alla visione del sequel e goderne appieno.

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I personaggi principali di Mortal Kombat

mortal kombat 2 johnny cage

Il conflitto principale di Mortal Kombat è tra le forze di Outworld – i cattivi – e quelle della Terra, o Earthrealm – i buoni. Questo scontro si svolge spesso nel torneo che dà il titolo alla serie, il Mortal Kombat. Outworld è governato dall’Imperatore Shao Kahn, ma il torneo stesso è solitamente gestito dal suo stregone capo Shang Tsung (interpretato da Chin Han nel reboot). Di conseguenza, i guerrieri di Earthrealm sono guidati dal Dio del Tuono Raiden (Tadanobu Asano), che è anche il protettore divino della Terra.

Il gruppo principale di Earthrealm nel reboot è composto dai monaci Shaolin Liu Kang (Ludi Lin) e Kung Lao (Max Huang) – che possiedono rispettivamente il potere del fuoco e quello di lanciare un cappello affilato – dagli agenti delle forze speciali Jax Briggs (Mehcad Brooks) e Sonya Blade (Jessica McNamee), dal Kano dagli occhi laser Kano (Josh Lawson), che nei giochi è un villain, e dal nuovo arrivato della serie Cole Young (Lewis Tan). Tra tutti questi combattenti, Liu Kang e Sonya sono i più importanti per la storia complessiva del franchise, con Liu Kang che funge da protagonista principale in molti dei giochi.

I campioni di Outworld includono la spietata Mileena (Sisi Stringer), il guerriero cibernetico Kabal (Daniel Nelson) e Reiko (Nathan Jones), armato di martello. Anche il guerriero a quattro braccia Goro, più volte campione del torneo, è apparso nel film, doppiato da Angus Sampson. Lo stesso Shao Kahn non è previsto nel reboot, anche se i trailer hanno mostrato una statua dell’Imperatore che sovrasta l’arena del torneo.

Gli altri due personaggi fondamentali da conoscere sono i guerrieri rivali Hanzo Hasashi / Scorpion (Hiroyuki Sanada) e Bi-Han / Sub-Zero (Joe Taslim). Nei giochi, Sub-Zero uccide Scorpion durante una faida tra clan, solo perché quest’ultimo torni dalla morte come uno spettro armato di fuoco in cerca di vendetta. Il reboot modifica leggermente questo retroscena, ma gli elementi fondamentali restano gli stessi. In parole semplici, Scorpion è quello giallo con la grande catena, mentre Sub-Zero è quello blu che spara ghiaccio dalle mani.

Il torneo Mortal Kombat e la sua storia

Mortal Kombat 2

Come già accennato, la storia di Mortal Kombat ruota attorno al torneo omonimo, in cui i rappresentanti della Terra e di Outworld combattono per il dominio. Il torneo è stato creato dagli Dei Antichi come mezzo per mantenere l’ordine tra i vari regni. In sostanza, un regno non può invaderne e conquistarne un altro senza prima ottenere dieci vittorie consecutive nel Mortal Kombat contro quel regno. I tornei sono separati da lunghi periodi di tempo, spesso generazioni. Essendo la principale forza antagonista del franchise, Outworld è solitamente il regno che tenta di invadere e conquistare vincendo il Mortal Kombat. Prima del tentativo di conquista della Terra da parte di Shao Kahn, egli aveva già conquistato con successo diversi altri regni.

Il mondo di Mortal Kombat: Netherrealm, Earthrealm e Outworld

Per semplicità, i regni di Mortal Kombat possono essere considerati come parti di un multiverso, attraversabili tramite la magia. Ci sono molti regni nella lore dei giochi, ma solo tre sono particolarmente importanti per il reboot: Earthrealm, Outworld e il Netherrealm. I primi due sono piuttosto intuitivi. Earthrealm è, semplicemente, la Terra. Outworld è una vasta landa desolata in stile fantasy, governata dal regime malvagio di Shao Kahn, che ha fuso in sé gli altri regni conquistati.

Il Netherrealm è la versione di Mortal Kombat dell’oltretomba, simile alle rappresentazioni comuni dell’Inferno. È una landa oscura e infuocata dove le anime dei morti e dei malvagi vengono torturate e dove mostri e demoni vagano liberamente. Il Netherrealm diventa sempre più importante nei giochi successivi del franchise – soprattutto in relazione ai villain Shinnok e Quan Chi – ma il suo ruolo principale nel reboot riguarda Scorpion e Sub-Zero. Nei giochi, entrambi i guerrieri finiscono nel Netherrealm a un certo punto, per poi essere resuscitati da varie forze oscure per eseguire i loro ordini. Una variante di questa trama è centrale nel reboot, con sia Hanzo che Bi-Han riportati in vita per continuare la loro faida.

Fatality: le mosse finali di Mortal Kombat

Mortal Kombat II film

Le Fatality, un elemento distintivo dell’universo di Mortal Kombat, sono il marchio di fabbrica del franchise: mosse finali brutali e cruente eseguite sugli avversari sconfitti. Nei giochi, una volta che un giocatore vince due round contro l’avversario, l’annunciatore ordina di “finirlo” con una Fatality. Queste mosse erano piuttosto semplici nel primo gioco – bruciare qualcuno vivo con un’esplosione di fuoco o staccargli la testa con un pugno – ma sono diventate sempre più assurde e complesse nel corso degli anni. Il reboot di Mortal Kombat ha già anticipato diverse Fatality classiche e il secondo promette uccisioni ancora più brutali.

Bisogna giocare ai giochi di Mortal Kombat per capire il film?

Se si conoscono i giochi, si coglieranno più Easter egg e riferimenti alla saga? Ovviamente sì. È necessario averci giocato per capire i film? La risposta è no. Nonostante la sua lore e il vasto cast, la storia di Mortal Kombat è piuttosto semplice. C’è un torneo, le persone combattono e molte di loro muoiono in modo spettacolare. Si potrà non cogliere ogni slogan o mossa iconica se si è nuovi al franchise, ma dato che la storia è stata riavviata, non è necessario avere esperienza con i videogiochi. Questo vale anche per Mortal Kombat II.

Bisogna vedere i vecchi film per capire Mortal Kombat?

Come per i giochi, conoscere i precedenti film di Mortal Kombat – in particolare il live-action del 199 – può essere utile prima del reboot, ma non è affatto necessario. In effetti, sia il film del 1995 sia quello del 2021 raccontano sostanzialmente la stessa storia con gran parte degli stessi personaggi. Mortal Kombat: Annihilation è generalmente considerato uno dei peggiori film tratti da videogiochi, quindi non è certo una visione obbligatoria.

Per chi fosse interessato a recuperare qualche contenuto passato prima di vedere il nuovo film, il film animato Mortal Kombat Legends: Scorpion’s Revenge potrebbe essere la scelta migliore. È una versione molto apprezzata e ben realizzata della storia di Scorpion/Sub-Zero, capace di aggiornare rapidamente sulla storia dei personaggi. Tuttavia, anche questo non è necessario prima di vedere il reboot.

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Cosa ricordare di Mortal Kombat prima di vedere Mortal Kombat II

Mortal Kombat

Il film del 2021 si apre nel Giappone del 1617, dove assistiamo al massacro del clan Shirai Ryu da parte del guerriero Bi-Han, destinato a diventare Sub-Zero. Tra le vittime c’è Hanzo Hasashi, che dopo aver combattuto fino alla morte viene condannato al Netherrealm. Tuttavia, il dio del tuono Raiden salva la figlia neonata di Hanzo, garantendo la sopravvivenza della sua stirpe. Questo evento è fondamentale perché lega direttamente il passato alla trama presente, costruendo la base della profezia su cui si regge l’intero film.

Nel presente, Earthrealm è poi a un passo dalla sconfitta definitiva: Outworld ha già vinto nove tornei Mortal Kombat su dieci. Lo stregone Shang Tsung decide quindi di anticipare lo scontro eliminando i campioni terrestri prima ancora del torneo. Il protagonista, Cole Young, scopre di essere uno di questi prescelti grazie al marchio del drago, e soprattutto di essere un discendente diretto di Hanzo Hasashi. Questo elemento lo rende centrale nella profezia secondo cui il sangue degli Hasashi guiderà la nuova generazione di guerrieri.

Cole si unisce a Sonya Blade, Jax Briggs, Liu Kang, Kung Lao e al mercenario Kano, rifugiandosi nel tempio di Raiden. Qui i combattenti si allenano per sbloccare il loro “arcana”, un potere unico legato al marchio. Questo passaggio è cruciale perché introduce la logica dei poteri nel film: ogni guerriero deve attivare la propria abilità per essere pronto allo scontro. Cole inizialmente fallisce, mentre gli altri sviluppano capacità decisive, come la forza potenziata di Jax o il raggio laser di Kano.

L’attacco delle forze di Outworld segna poi il punto di svolta. Tradito da Kano, il gruppo viene messo in difficoltà e subisce una grave perdita con la morte di Kung Lao. Nel frattempo, Cole riesce finalmente a sbloccare il suo arcana durante lo scontro con Goro, ottenendo un’armatura capace di assorbire energia cinetica. Questo momento consolida il suo ruolo di protagonista attivo. Da qui nasce il piano di dividere i nemici e affrontarli uno contro uno, ribaltando la strategia di Shang Tsung.

Nel finale, lo scontro con Sub-Zero si intreccia con il ritorno di Hanzo Hasashi sotto forma dello spettro Scorpion, evocato da Cole attraverso il kunai intriso del suo sangue. Insieme, i due sconfiggono Sub-Zero, chiudendo il conflitto iniziato secoli prima. Tuttavia, la minaccia è tutt’altro che finita: Shang Tsung promette una guerra su scala più ampia e Raiden decide di preparare nuovi campioni per il vero torneo. L’ultima scena anticipa direttamente il sequel, con Cole diretto a Los Angeles per reclutare Johnny Cage, uno dei personaggi più iconici della saga, segnando l’inizio della prossima fase della storia.

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Gianmaria Cataldo
Gianmaria Cataldo
Laureato con lode in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza e iscritto all’Ordine dei Giornalisti del Lazio come giornalista pubblicista. Dal 2018 collabora con Cinefilos.it, assumendo nel 2023 il ruolo di Caporedattore. È autore di saggi critici sul cinema pubblicati dalla casa editrice Bakemono Lab.
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