Sembra che ormai ci sia spazio solo per l’errore nel finale, la scivolata in vista del traguardo, ma gli Oscar 2017 hanno molto da offrire a chi vuole chiacchierarli e criticarli, con un pizzico di malizia e con lo sguardo cinico di chi, onestamente, non rischia niente, seduto a casa, sul proprio divano, a fare il tifo per un film o per l’altro.
6La politica agli Oscar
Gli Oscar sono sempre stato un palcoscenico “caldo” per commentare la politica degli Stati Uniti. Quest’anno, con l’amministrazione Trump, anche di più. Si comincia con le provocazioni di Jimmy Kimmel che durante il discorso di apertura tira di nuovo fuori la questione “Meryl Streep è sopravvalutata”, si prosegue con le varie dichiarazioni premiati, premianti e ospiti, ad esempio Gael Garcia Bernal contro i muri di ogni tipo. E poi il premio al bellissimo Il Cliente di Asghar Farhadi, regista al suo secondo Oscar per il film straniero, che non è interven uto a causa del Muslim Ban. Conseguente discorso di ringraziamento per conto di terzi, con altra dichiarazione contraria all’amministrazione. Il filo rosso di tutta la serata, reiterato e puntuale. Niente affatto di intrattenimento.

