Sheep in the Box: trama, cast, data di uscita e tutto quello che sappiamo sul film

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Con Sheep in the Box, Hirokazu Kore-eda torna in concorso a Cannes con un film che segna un’ulteriore evoluzione del suo cinema, mantenendo però intatti i nuclei tematici che da sempre lo attraversano: la famiglia, la perdita e la fragile tessitura dei legami affettivi. Il regista giapponese, già vincitore della Palma d’Oro nel 2018 con Shoplifters e presenza costante sulla Croisette, presenta questa volta un’opera di fantascienza intima e inquieta, costruita come una meditazione sull’ingresso dell’intelligenza artificiale nella sfera più privata dell’esperienza umana.

Sheep in the Box è scritto, diretto e montato da Kore-eda, a conferma del suo approccio profondamente autoriale e “pratico” alla narrazione. Al centro del film c’è una coppia in lutto, interpretata da Haruka Ayase e Daigo Yamamoto, che accoglie in casa un bambino robot umanoide dopo la morte del proprio figlio.

Attraverso più livelli, quello familiare, tecnologico, etico e simbolico, Sheep in the Box si presenta come un’opera complessa e stratificata, in cui la dimensione emotiva si intreccia con una riflessione più ampia sul destino dell’umano nell’era della tecnologia. Una storia che, pur partendo dal dolore privato di una famiglia, si apre a interrogativi universali sul lutto, sull’identità e sul significato stesso del lasciare andare.

La trama di Sheep in the box

Sheep in the Box Film 2026 02
Cortesia festival-cannes.com

Sheep in the Box di Hirokazu Kore-eda è ambientato in un futuro prossimo in cui il confine tra umano e artificiale si è fatto sempre più sottile. Al centro della storia ci sono Otone e Kensuke, una coppia segnata dalla morte del loro giovane figlio Kakeru, la cui assenza ha lasciato un vuoto difficile da elaborare. Nel tentativo di colmare quel dolore e ricostruire una parvenza di quotidianità, i due decidono di accogliere nella propria casa un androide umanoide progettato per somigliare al bambino scomparso.

Quella che nasce come una forma estrema di sopravvivenza emotiva si trasforma però in un percorso complesso e ambiguo, in cui il robot diventa insieme presenza consolatoria e inquietante sostituto, mettendo alla prova i limiti dell’attaccamento, dell’identità e della memoria affettiva. Il laboratorio di questa esplorazione etica è la casa della famiglia, uno spazio progettato con cura da una madre architetta e un padre che lavora nella produzione del legno. È solo una delle molte ‘scatole’ suggerite dal titolo.

Attraverso questa situazione intima e perturbante, Kore-eda costruisce una riflessione sul dolore e sulla difficoltà di lasciar andare chi non c’è più, interrogandosi su cosa significhi davvero fare i conti con la perdita in un’epoca in cui la tecnologia sembra promettere nuove forme di “ritorno”.

Il cast di Sheep in the Box

Sheep in the Box Film 2026 02
Cortesia festival-cannes.com

Il cast di Sheep in the Box riunisce interpreti affermati del cinema giapponese contemporaneo e giovani attori scelti attraverso un lungo processo di selezione. I protagonisti sono Ayase Haruka nel ruolo di Otone e Yamamoto Daigo nei panni di Kensuke, la coppia al centro del dramma familiare segnata dalla perdita del figlio.

Kuwaki Rimu interpreta il bambino androide umanoide, figura chiave attorno a cui si sviluppa l’intera riflessione del film sull’identità e sul lutto. Kore-eda è noto per il suo lavoro con i bambini, da cui riesce a ottenere interpretazioni naturali e intense che colpiscono emotivamente: per Sheep in the Box, il regista ha fatto provini a 200 ragazzi.

Kore-eda affida inoltre ruoli secondari a un ampio ensemble che include Nana Seino, Kanichiro, Hinata Hiiragi, Akihiro Kakuta, Kayo Noro, Mari Hoshino, Ayumu Nakajima, Kimiko Yo e Min Tanaka.

Quando esce Sheep in the Box e cosa sappiamo sul trailer del film

Sheep in the Box di Hirokazu Kore-eda è stato presentato in concorso alla 79ª edizione del Festival di Cannes, dove ha debuttato ufficialmente in anteprima mondiale, confermando il ritorno del regista giapponese sulla Croisette. Al momento non è stata ancora ufficializzata una data di uscita precisa nelle sale italiane. Tuttavia, considerando che il regista è molto amato in Italia, è verosimile una distribuzione nel corso dell’anno.

Il trailer ufficiale di Sheep in the Box è stato rilasciato nei mesi precedenti alla presentazione del film a Cannes e offre un primo sguardo al tono dell’opera, sospeso tra dramma familiare e fantascienza. Il filmato introduce la storia della coppia che, dopo la morte del figlio, accoglie in casa un androide umanoide costruito a sua immagine. Più che anticipare in modo narrativo la trama, il trailer insiste sull’atmosfera rarefatta e sulla dimensione emotiva del film, coerentemente con l’approccio intimista del cinema di Kore-eda.

Sheep in the Box indaga il desiderio di “riportare indietro” i morti e il modo in cui questo bisogno umano universale possa, nella realtà, rivelarsi eticamente problematico. In questa prospettiva, il film pone una domanda centrale: a chi appartengono i morti e fino a che punto i vivi possono rivendicarli per colmare le proprie mancanze?

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