Arriva anche il blu-ray, il successo dell’anno Ted  di Seth MacFarlane, creatore de I Griffin, che con questo film porta il suo sconfinato senso dell’umorismo per la prima volta sul grande schermo. 

 

Recensione Stefania Buccinnà 

Chi da bambino non ha avuto un compagno immaginario o un peluche con cui parlare e giocare? Probabilmente in molti, ma non tutti hanno avuto la fortuna di John Bennett (Mark Walhberg) che in seguito a un desiderio espresso a Natale vede il suo caro orsacchiotto prendere vita. Fin dal primo incontro i due instaurano una promessa di amicizia che sarebbe durata per sempre. Ciò non toglie che Ted è un “miracolo” e quindi diventa una celebrità, l’attenzione dei media è tutta su di lui, anche se non cambierà l’affetto che ha per John. Ma dopo un inizio molto dolce si va avanti nel tempo e vediamo John crescere e diventare “adulto”; fidanzato con Lori da quattro anni (Mila Kunis) convivono tutti e tre nello stesso appartamento. Ma l’idillio durerà poco poiché l’incompatibilità dei caratteri raggiunge toni esasperati. Ted ha una brutta influenza su John, poiché trascura il lavoro per passare giornate fumando erba, bevendo birra e vedendo film, rimanendo adolescente a trentacinque anni.

Esordio alla regia per il creatore dei Griffin, Seth Macfarlane, passato dall’animazione 2D a un lungometraggio con tanto di computer grafica. Cambio non troppo traumatico (secondo le sue affermazioni) che gli ha permesso di avere gli stessi collaboratori della serie. Dagli sceneggiatori Alec Sulkin e Wellesley Wild, con cui ha sviluppato l’intero soggetto alla maggior parte del cast tra cui Mila Kunis, sua doppiatrice per più di tredici anni, Patrick Warburton, Jessica Barth, John Viener, Alex Borstein e Raphl Garman.

La storia ha una struttura classica: il migliore amico e la fidanzata che non vanno d’accordo. Ciò che caratterizza la storia è sicuramente Ted, orsacchiotto perfettamente realizzato alla CGI, ben sottolineata è la storia di amicizia che lo lega al protagonista, contestualizzata e approfondita restituendo scene di realismo ed emozioni di ampio genere. Questa è la vera forza dei personaggi e la consequenziale svolta comica. Per quanto Ted sia un prodotto del mondo fantastico, la sua vita è paragonabile a quella di un ex rock star, continuamente riconosciuta e fermata per le strade di Boston e che cerca di vivere ancora sull’eco della sregolatezza e della baldoria quotidiana. Questo descrivere i due protagonisti rende tutto il meccanismo delle battute e delle frasi ad effetto, di cui il film è costellato in maniera brillante, il vero ritmo entusiasmante del film. Gli attori sono tutti comici, anche l’inaspettato Mark Walhberg che sa gestire l’inquadratura “da solo” con Ted, riuscendo a calcolare i tempi di battuta per l’effetto travolgente della risata. Chi va ben lodato è il regista, perché oltre a essere l’autore, è colui che interpreta Ted e gli presta anche la voce. Inoltre ha giocato con la macchina da presa in diverse sequenze che il montaggio di Jeff Freeman valorizza realizzando nelle scene di raccordo momenti divertenti e godibili. Una piccola nota va fatta al montaggio dei titoli di testa, dove attraverso le fotografie, si vede già la direzione che il film intraprende in tutti i suoi aspetti.

Ted è una bella commedia per adulti che gioca sull’infanzia e attraverso il politicamente scorretto fa ridere e divertire. Al cinema dal 4 Ottobre.

TedBlu-rayCommento all’Edizione Blu-ray:

Edizione blu-ray  per i più curiosi quella di Ted di Seth MacFarlane, con oltre un’ora di imperdibili contenuti extra. Partiamo subito con una sequenza esilarante e dissacrante di scene eliminate dalla pellicola con tanto di ciak alternativi che troveranno nello spettatore più esigente il giusti riscontro. Non può mancare invece per un’edizione che si rispetto il making of del film, che mostra la realizzazione della commedia, corredato da delle divertenti papare sul set che vedono protagonisti i due interpreti Mark Wahlberg e Mila Kunis. Ma la vera chicca degli extra è il commento al film di MacFarlane e Mark Wahlberg che è un vero fiore all’occhiello dell’edizione.