Amici come noi logo Per presentare Amici come noi, il film che segna il loro esordio sul grande schermo, Pio ed Amedeo (Pio D’Antini ed Amedeo Grieco), il duo comico reso celebre dal programma televisivo Le iene (e dal recente  scherzo fatto al regista premio oscar Paolo Sorrentino), hanno radunato insime al produttore Pietro Valsecchi l’intero cast ed una nutrita claque di parenti ed amici giunti direttamente da Foggia, loro città natale dove si svolge una buona parte dell’azione del film.

 

L’incontro in conferenza stampa si è aperto con una domanda al produttore Pietro Valsecchi (artefice tra l’altro dei recenti successi di un altro comico/cabarettista pugliese, Checco Zalone): come è nata l’idea di un film con Pio ed Amedeo come protagonisti?

“Era un po’ che seguivo le loro gesta, ovvero le candid camera pubblicate sul web ed i loro servizi per le Iene. Ho quindi pensato che due tamarroidi come loro avrebbero funzionato al cinema perchè un pubblico che apprezza la loro comicità già ce l’hanno”

Nel discorso sulla genesi del film interviene anche Pio D’Antini raccontando come, sin dall’inizio, il film sia nato con un intento goliardico:

Amici come noi“Durante una cena con Pietro Valsecchi e sua moglie Camilla, abbiamo iniziato a scherzare e, piano piano, battuta dopo battuta, è venuta fuori l’idea di Amici come noi.”

Al regista Enrico Lando viene chiesto come abbia gestito il lavoro con questi attori alle prime armi sul grande schermo e come sia riuscito a dirigere le interazioni tra i due cabarettisti, portati all’improvvisazione di default, ed attori professionisti con esperienze teatrali e cinematografiche alle spalle come Alessandra Mastronardi e Massimo Popolizio:

“ Inizialmente pensavo che mi sarei trovato difronte persone diverse dai personaggi che Pio ed Amedeo portano in tv ma in breve tempo mi sono accorto che loro sono proprio così, non mettono in scena una finzione, la loro è genuina goliardia.

Essendo appunto alla loro prima esperienza hanno avuto bisogno di un training sul set e, per quanto riguarda il lavoro con attori più esperti, abbiamo dovuto fare molte prove perchè questi ultimi si sono dovuti adattare alla tendenza all’improvvisazione di Pio ed Amedeo che considero, però, un elemento positivo dal punto di vista creativo.”

Sempre commentando l’esperienza del set con i due comici, Alessandra Mastronardi la protagonista femminile del film, si dice anch’essa stupita :

“ Nonostante i modi scanzonati e le battute che hanno contribuito ad un’atmosfera davvero divertente sul set, Pio ed Amedeo sanno bene cosa vogliono dai loro personaggi e dai loro colleghi di lavoro. La loro professionalità nonostante la poca esperienza è davvero sorprendente.

Inoltre questo film per me è stato una sorta di sfida poiché è la prima volta che mi confronto con un film comico di questo tipo.”

Anche la partecipazione dei Modà, gruppo pop rock del momento, non è casuale. A questo proposito risponde Amedeo Grieco:

“ Con Checco, il cantante dei Modà, è nata tempo fa un’amicizia. In virtù di quest’amicizia ci siamo fatti coraggio e gli abbiamo chiesto questo favore. La scena in cui compare, però, è un’idea di Valsecchi e vuole essere un omoggio ai film di Bollywood.”

Verso la fine dell’incontro non poteva mancare una domanda sullo scherzo fatto a Paolo Sorrentino e mandato in onda durante la trasmissione le Iene. I nostri due comici, complice un loro amico che vive a Los Angeles, hanno chiamato Sorrentino facendo finta di essere gli agenti di Leonardo di Caprio. Sotto queste false spoglie hanno chiesto un incontro per conto del loro cliente lasciando il regista con un palmo di naso quando, invece di di Caprio, si è visto spuntare davanti le due Iene.

Pio D’Antini risponde rivolgendosi direttamente al regista de La grande bellezza:

“Noi ci vogliamo davvero scusare con lui e comunicargli che siamo disponibili a lavorare per lui se in futuro vorrà girare La grande bellezza due, la vendetta!”