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ROMA. 28 marzo. Dopo tanta attesa, oggi al Cinema Adriano a Roma si è svolta l’anteprima e la conferenza stampa di Boris – Il Film, prodotto da Rai Cinema e Wildside. Il film sarà distribuito in 300 copie dal 1° aprile. Dopo tre fortunatissime stagioni della serie tv Boris, i produttori, insieme ai registi Ciarrapico, Torre e Vendruscolo, hanno deciso di girare il film che non rappresenta, come tutti possono pensare, una sorta di prolungamento della serie ma piuttosto, un film a sé.

“Quello che ci importava – spiega alla stampa Ciarrapico – era fare un film, non uno spin off di una serie televisiva di successo. Non abbiamo utilizzato i tormentoni tipici della serie tv di proposito, per fare in modo di non premere sulla continuità”. I registi spiegano, infatti, di aver voluto realizzare un film che potesse essere gradito e capito da un pubblico più vasto dei fan della serie, dando così vita a una nuova storia basata su di una malconcia troupe cinematografica che tenta di fare un prodotto dignitoso ma che poi sprofonda nell’abisso fino a toccare il fondo”. “Il film lo abbiamo voluto fare perché avevamo ancora tanto da dire – continua Ciarrapico – in realtà non siamo riusciti nemmeno a dire tutto, infatti, la prima versione del film durava tre ore e venti”. alt

Luca Vendruscolo, anche lui regista della serie e del film, cerca di spiegarci come inquadrare Boris – Il film, nei generi cinematografici: “Il film rientrerebbe nel genere della commedia ma io ci vedo uno sviluppo tragico. Noi prendiamo in giro la commedia, i film di autore, ma parliamo di cinema. Siamo i primi a metterci in mezzo”.“Per noi scrivere e dirigere questa storia é stato un mezzo per dire delle cose, non volevamo solo far divertire il pubblico. Non perdoniamo nessuno dei nostri personaggi, li capiamo. Sono personaggi tipici della nostra Italia e del nostro tempo”. Boris era una satira della televisione, il film è la satira del cinema. Boris – Il Film è un documentario, che usa il cinema per raccontare quanto sia diventato grottesco questo Paese. “Ci siamo divertiti a farlo e speriamo lo sia per il pubblico, siamo curiosissimi di vedere come reagirà – afferma Torre – Il nostro è un grido di dolore espresso con un’assurdità disarmante che suscita ilarità ma che sa far riflettere”.

“La grande commedia incombe, affermiamo come lancio del film e questa è la più spaventosa delle minacce – continua Vendruscolo – Boris è un road movie da fermi”. “La difficoltà maggiore che abbiamo avuto nel realizzare il film – afferma Torre – è stata quella di riuscire a condensare le personalità di quindici personaggi, più tutte le guest star che ci sono, in un ora e quaranta minuti. Per questo motivo non è inseribile in un genere preciso. Tocca vari punti e argomenti e confidiamo che tutto il materiale che abbiamo dovuto scartare finisca perlomeno negli extra del dvd, quando uscirà”. Il trio di registi e sceneggiatori ha dunque confermato la forte volontà di contestare il sistema prima della tv e ora del cinema italiano, che per troppo tempo si trova in una sorta di dormi veglia. Hanno voluto dare anima a tutti i personaggi, compresi i minori, centrare come sempre battute irresistibili, come quella: “Non c’ho i soldi per tutta questa sensibilità”, battuta che contiene in sé l’intero senso del film e della serie. Sono riusciti a fare satira sul mondo dello spettacolo, e raccontare una realtà cinica ed involgarita, in maniera assolutamente personale e assolutamente lontana dal banale che invece caratterizza le più recenti commedie nostrane.

Ma purtroppo, come ci dice Luca Vendruscolo, l’avventura di Boris finisce qua. Con il film il cerchio si chiude. In ultimo, ma non per ordine di importanza, vorrei riportare un fuori programma avvenuto durante la conferenza stampa; un gruppo di precari ha preso la parola per annunciare una manifestazione di protesta per il 9 aprile a Roma. “Tutti in piazza per liberarsi dalla precarietà”. Pietro Sermonti, lo Stanis della serie e del film, si e’ fatto fotografare esponendo i vari cartelli che i manifestanti hanno portato in sala e ha annunciato che parteciperà alla manifestazione, come gran parte del cast di Boris – Il film.