Christopher Nolan

La star della quinta giornata del Festival di Cannes 2018 è stata Christopher Nolan, il regista britannico che ha presentato la versione restaurata di 2001: Odissea nello Spazio, nell’anno in cui ricorre il cinquantesimo anniversario dell’uscita al cinema di quello che è considerato il capolavoro di Stanley Kubrick.

 

Nolan ha raccontato di aver visto per la prima volta il film con suo padre “su uno schermo enorme, in 70 mm, al cinema di Leicester Square a Londra”. Per il piccolo Christopher di sette anni l’esperienza fu “qualcosa di sovrannaturale. Fu come essere trasportato in un viaggio incredibile e sono molto emozionato all’idea di poter donare alle nuove generazioni la possibilità, grazie a questo restauro, di ammirarlo nelle stesse condizioni in cui lo vidi io allora, vivendo la mia stessa emozione primaria.” E continua: “Il viaggio che ho iniziato con 2001 non è ancora concluso. E oggi mi ha portato qui a Cannes”.

Sul suo percorso per diventare regista, Nolan ha raccontato di come il padre gli abbia consigliato di prendere prima una laurea “vera” e poi di dedicarsi al cinema, così da avere un salvagente. “Non lo ringrazierò mai abbastanza, perché grazie a quegli studi ho potuto imparare a muovermi a mio agio nelle strutture letterarie, tra i miti e le storie.” Fedele all’insegnamento di Kubrick, Christopher Nolan crede che il miglior modo per imparare a fare film sia farli.

E proprio lavorando con gli amici e con la 16 mm, il regista ha dato vita a Following, il suo primo film, che girò nel fine settimana, perché per gli altri giorni lui e i suoi amici avevano un altro lavoro. Lavorando con pochi mezzi, Nolan ha così avuto esperienza in ogni campo della realizzazione di un film, per questo si sente di consigliare: “Ai giovani dico di provare ogni aspetto del fare un film, come feci io: luci, inquadrature, suono, montaggio.”

Proprio come Kubrick, anche Nolan si è sempre cimentato con la tecnologia del cinema ed è stato un pioniere dell’IMAX, formato in cui ha girato Dunkirk, film che gli è valsa la sua prima nomination alla migliore regia. “Mi ci sono imbattuto per la prima volta quando ero ragazzo. Pensai che era il futuro del cinema e che sarebbe stato il massimo se quelle immagini avessero potuto sposarsi alla spettacolarità della macchina hollywoodiana.” E così ha cominciato a sperimentare l’IMAX con Il Cavaliere Oscuro, per presentare il Joker. Ma con Dunkirk, spiega Nolan, si è realizzato il suo “sogno da sedicenne”.

E quando si parla di e con Christopher Nolan, non si può andare troppo lontano prima che venga introdotto l’argomento “Batman”. Il regista ha realizzato la trilogia di successo sul personaggio DC Comics e per portare sullo schermo il personaggio in questione ha detto di essersi ispirato al thriller e al noir, genere che più gli è caro. “Batman non ha superpoteri se non la ricchezza, ma la paura e il senso di colpa ne definiscono le caratteristiche da thriller.” Ma per Nolan è il cattivo che mette in luce le doti dell’eroe, e così i suoi tre cattivi permettono al personaggio di strutturarsi al meglio e di diventare leggenda: un mentore che si fa avversario (Batman Begins), un agente del caos come Joker (Il Cavalere Oscuro) e “la mitologia pura e semplice” (Il Cavaliere Oscuro – Il Ritorno).

La proiezione di 2001: Odissea nello Spazio, nella sua versione restaurata, sarà proiettata questa sera, nella sala Debussy del Palais du Cinema alla presenza di Christopher Nolan, ma anche a quella di Katharina Kubrick, figlia di Stanley, e di Keir Dullea e Jan Harlan, protagonista e produttore del film.

Il Festival di Cannes 2018 si svolgerà dall’8 al 19 maggio. Segui il nostro speciale.