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Quando è stato annunciato, Lightyear – La vera storia di Buzz ha fatto alzare più di un sopracciglio. Il motivo è semplice: perché rendere reale un giocattolo che era già perfetto così? Eppure alla Pixar hanno trovato l’idea giusta, come racconta Angus MacLane, il regista del film: “Ho sempre voluto conoscere la storia dello space ranger, volevo dirigere qualcosa di divertente dopo Alla ricerca di Dory. Volevo realizzare quel film che Andy ha visto per poter poi desiderare il giocattolo di Buzz, come avviene nel primo Tom Story. E così ho pensato di poterne fare un’avventura spaziale. Da questa idea di base ho venduto il progetto allo studio.” 

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Galyn Susman, executive producer del film, ha raccontato delle ispirazioni che hanno condotto alla realizzazione di quel film: “Principalmente fantascienza anni ’80. Quello è stato il punto di partenza, da Star Wars fino ad Aliens. Sono quelli i film che abbiamo guardato centinaia, migliaia di volte e sono quelli i film che riempiono di riferimenti e citazioni la nostra storia.”

Lightyear – La vera storia di Buzz è lo Star Wars di Andy

MacLane aggiunge un’immagine molto suggestiva a questo insieme di riferimenti e spunti da cui è nato Lightyear, dicendo che questo film è la Star Wars di Andy.

A parlare del film è intervenuto anche Michael Giacchino, compositore premio Oscar, al quale la Pixar ha affidato anche questo suo nuovo film: “Sono cresciuto con questi film degli anni 80. Una delle cose che facevo da piccolo era registrare l’audio dei film che vedevo al cinema. L’unico modo che avevo per ripetere quell’esperienza era registrarne l’audio, perché poi non c’era subito altro modo di vedere il film, e questa abitudine è cresciuta nella mia testa. Quando mi hanno chiesto cosa volessi fare, ho risposto che volevo fare esattamente questo tipo di film. E lavorare con Angus è bello perché abbiamo un immaginario comune, non è stato difficile trovare un terreno comune e l’ispirazione adatta per portare sullo schermo questa avventura.”

Quando si parla di fantascienza e di riferimenti da film del passato non si può prescindere da 2001: Odissea nello spazio, anche se per Angus MacLane il capolavoro di Kubrick non ha fatto breccia al prima colpo. “Ero molto giovane, avevo visto da poco Star Wars, e guardando 2001 mi chiedevo quando cominciassero a combattere con le spade laser. Siamo stati influenzati da tanti film ma volevamo catturarne lo spirito più che copiarli. Volevamo catturare quel potenziale di portare lo spettatore in un altro mondo. Volevamo essere divertenti, ma abbiamo incluso dei riferimenti visivi e concettuali. Alcuni riferimenti che ci vedono altri io non li ho neanche inseriti di proposito, ma penso sia proprio questo il senso.” 

Nel film c’è anche un importante messaggio di normalizzazione dell’omosessualità. Il personaggio di Alisha Hawthorne viene mostrata nel corso della sua vita mentre si innamora, si sposa, ha dei figli, con una sua collega di lavoro. E in una delle belle scene casalinghe che la vedono protagonista, Alisha bacia sulla bocca la moglie. Gli artisti Disney hanno lottato affinché quella scena rimanesse nel film e per fortuna, la vediamo sul grande schermo, normale, come la quotidianità che racconta, eppure potente per il messaggio che manda. “All’interno della narrazione del film, dal punto di vista di Buzz, quella relazione ci serve a mostrare quello a cui Buzz rinuncia per la sua missione, quello che non ha, era importante mostralo non solo per una logica narrativa, ma anche perché quel gesto e quell’amore dovevano essere mostrati. Era importante per tutti.”

Film Disney 2022 LightyearChris Evans sostituisce Tim Allen

Una delle polemiche che ha accompagnato Lightyear – La vera storia di Buzz sin dall’annuncio che Chris Evans sarebbe stato la voce americana di Buzz è stato il fatto di aver sostituito Tim Allen, che invece interpreta lo space ranger nella saga di Tom Story. “Tim Allen è la personificazione di Buzzo giocattolo – spiega Susman – Ci serviva una voce differente, dovevamo prendere un personaggio secondario e renderlo protagonista, ci serviva qualcuno che fosse in grado di mettere in scena la commedia e il dramma. Ci serviva qualcuno che potesse incorporare tutte queste cose. Il personaggio è diverso dal Buzz giocattolo, e per questo abbiamo scelto un altro doppiatore. Doveva essere simpatico, ma non troppo buffo”

Grandi e piccini rimarranno sicuramente stregati da Sox, questo gattino robotico che diventa il migliore amico di Buzz nel corso del film. Per MacLane, Sox è come l’uomo nell’angolo, colui che incoraggia e aiuta, che sostiene l’eroe e gli dà conforto, “qualcosa che non sarebbe male avere sempre nella vita vera!”.

Lightyear – La vera storia di Buzz è diretto da Angus MacLane (co-regista di Alla Ricerca di Dory) ed è prodotto da Galyn Susman (Toy Story: Tutto un altro mondo). La colonna sonora del film è firmata dal premiato compositore Michael Giacchino (The Batman, Up). Nella versione originale del film, Chris Evans è Buzz Lightyear, Taika Waititi è Mo Morrison, Uzo Aduba è Alisha Hawthorne, Keke Palmer è Izzy Hawthorne, James Brolin è Zurg, Dale Soules è Darby e Peter Sohn è  Sox, il gatto robot di compagnia.

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