Festival del film Locarno 2014Come ogni anno, il Consolato svizzero di via Palestro a Milano è sede della rituale conferenza stampa di presentazione del Festival del Cinema di Locarno, quest’anno giunto alla 67esima edizione.

A fare gli onori di casa il console Massimo Baggi ed il presidente del Festival Marco Solari, il quale con la solita eleganza e simpatia ha coordinato i vari interventi. La sinergia tra il Festival ticinese e l’Italia rimane forte e salda, come testimoniano le già annunciate proiezioni dei film vincitori tra il 15 ed il 17 settembre a Milano ; fa un certo rumore, come ha sottolineato il presidente Solari, la rinuncia dell’Anec di Roma, una rinuncia che negherà alla capitale di omaggiare, come ogni anno, un Festival importante come quello di Locarno.

Il festival si terrà tra il 6 ed il 16 di agosto, a fornire i dettagli sulla rassegna è stato il direttore artistico Carlo Chatrian. 150 film in concorso più un altro centinaio fuori concorso o inseriti in varie retrospettive, film provenienti, come da abitudine, dalle parti più disparate del pianeta e senza barriere o preclusioni alle innovazioni espressive o stilistiche emergenti. Come confermato da Chatrian, i titoli in gara dal maggior richiamo e dalle attese più sentite saranno Lucy di Luc Besson, The Hundred – foot journey di Lasse Hallstrom con Helen Mirren, Les Plages d’Agnès di e con Agnès Varda cui il Festival dedica una delle tante retrospettive e La sapienza di Eugene Green in cui si racconta di un viaggio itinerante all’insegna dell’arte e dell’architettura rinascimentale.

Tra i titoli in concorso anche alcuni registi italiani di cui, Chatrian assicura, non rimarremo delusi, come Simone Rapisarda con il suo Creazione di un significato in cui racconta le Alpi Apuane tra testimonianze di una guerra partigiana che fu ed un presente incerto, Gianfranco Pennone fuori-concorso con il suo Sul Vulcano con cui presenta un interessantissimo docu film sul Vesuvio tra ambiente, natura e poesia e tra le opere nuove Perfidia di Bonifacio Angius dove una Sardegna aspra ed amara fa da sfondo ad un conflitto padre-figlio.

Un’edizione che parla molto italiano in quanto dopo quattro anni di approfondimenti e omaggi al cinema indipendente d’oltreoceano, Locarno dedicherà una lunga serie di proiezioni e iniziative alla storica casa di produzione cinematografica Titanus di Guido Lombardo, ultimo discendente di una dinastia di produttori che fa cinema in Italia dal 1904. Tra i tanti capolavori scelti e che verranno proiettati, citiamo ad esempio Il gattopardo, Pane amore e fantasia, La ciociara, La ragazza con la valigia e L’uccello dalle piume di cristallo, uno dei primi lungometraggi di Dario Argento che sarà ospite durante la rassegna e incontrerà il pubblico.

Tra i tanti ospiti, il direttore Chatrian ha voluto sottolineare la retrospettiva dedicata a Jean Pierre Leàud ( il ragazzino de I 400 colpi di Truffeaut) che verrà omaggiato con un Pardo alla Carriera e con una serie di proiezioni dedicate alla Nouvelle Vague.

Pubblicità