È stato presentato questa mattina alla stampa italiana Perfetti Sconosciuti, il nuovo film di Paolo Genovese (Immaturi, Tutta Colpa di Freud) che arriva a due anni di distanza dall’ultimo Sei Mai Stata sulla Luna?

Il film, che annovera nel cast Giuseppe Battiston, Anna Foglietta, Marco Giallini, Edoardo Leo, Valerio Mastrandrea, Alba Rohrwacher e KasiaSmutniak, racconta la storia di un gruppo di amici che, nel corso di una cena, si convince di iniziare un gioco per cui tutti devono mettere il proprio telefono sul tavolo e accettare di leggere sms/chat o ascoltare telefonate pubblicamente. Così, quello che all’inizio sembra un passatempo innocente diventerà man mano un gioco al massacro e si scoprirà che non sempre conosciamo le persone così bene come pensiamo…

Paolo Genovese spiega com’è nata l’idea del film: “Raccontare la vita segreta delle persone mi ha sempre affascinato. Non riuscivo però a trovare un’idea che fosse davvero originale. Poi è nato il gioco del cellulare sul tavolo, che inizialmente doveva essere soltanto una scena. Ad un certo punto ci siamo chiesti: e se il cellulare diventasse il protagonista assoluto? Così abbiamo sviluppato l’intero film. Ci sembrava uno strumento fertile attraverso cui raccontare il nostro presente …

… Fino a vent’anni fa i nostri segreti rimanevano dentro di noi – continua Genovese – Oggi, invece, a causa della tecnologia, siamo tutti molto più frangibili. La nostra vita segreta ha come un tallone d’Achille e, di conseguenza, ci spinge ad essere più fragili”.

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A proposito dell’impostazione teatrale del film, il regista aggiunge: “È un film girato in un unico ambiente, quindi ha indubbiamente un’impostazione teatrale. Il nostro intento però non era quello di portare alla memoria il teatro, ma piuttosto quello di far sentire il pubblico dentro la storia, come se fosse uno dei commensali. Volevamo che lo spettatore si sentisse come a tavola con tutti i protagonisti”.

Su una possibile influenza di Ettore Scola, Genovese ha dichiarato: “Penso che di Scola ci sia tutto quello che dovrebbe esserci di base in un film del genere. Una commedia è spesso drammatica, ma non è solo questo. Rispetto a Scola, spero ci sia l’essenza della commedia, quindi il dramma, ma anche la risata, il romanticismo. È un genere complesso, che bisogna sempre ben distinguere dal comico”.

Sullo straordinario cast del film: “Rispetto agli attori, sono veramente orgoglioso – ha rivelato il regista – Quando abbiamo scritto il film abbiamo provato a immaginare chi poteva interpretare chi. Gli attori che alla fine sono stati scelti erano esattamente i personaggi che poi hanno interpretato. Abbiamo pensato a loro prima di scriverli.”

Sul finale, invece, ha detto: “Penso che sia molto negativo. Se avessimo fatto scoppiare tutte le coppie, sarebbe stato di certo più rassicurante ma non era quello che volevamo. Il far finire il film nel modo in cui finisce, lo trovo molto amaro ma sicuramente più coinvolgente, perché permette al pubblico di immedesimarsi di più. Il finale tradizionalmente negativo fa sentire i problemi lontani, quello che abbiamo girato invece ti rende partecipe e ti coinvolge. Ti mette di fronte alla realtà”.

Visto il grande richiamo internazionale della pellicola, il produttore Marco Belardi ha rivelato che ben cinque mercati internazionali (tra cui Francia, Germania e Spagna) si sono dimostrati interessati alla possibile realizzazione di un remake. Inoltre, il film verrà anche trasposto a teatro.

Perfetti Sconosciuti uscirà al cinema l’11 febbraio, distribuito in oltre 500 copie da Medusa Film in collaborazione con Lotus Production.