Ancora più sexy: recensione del sequel su Prime Video

La commedia di Michela Andreozzi torna a riflettere su amore, desiderio e libertà di scelta attraverso il percorso di una donna che mette in discussione tutte le proprie certezze

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Nel 2024, l’offerta di Prime Video si arricchiva con una commedia dal taglio originale: Pensati Sexy. Protagoniste – oltre a Diana Del Bufalo e alla pornoattrice Valentina Nappi, che interpretava se stessa in un ruolo tanto divertente quanto calzante – erano la consapevolezza del proprio corpo e la conquista di una sicurezza che non ha nulla a che vedere con la taglia riportata sull’etichetta. A distanza di due anni, Michela Andreozzi torna con un sequel, Ancora più sexy, mantenendo le stesse interpreti ma cambiando prospettiva. Nel cast, a sostituire Alessandro Tiberi e Raoul Bova, arrivano Mario Ermito e Michele Rosiello, insieme ad alcuni cameo molto curiosi provenienti dal mondo dei social, della televisione e persino dalla vita privata della stessa Del Bufalo.

Ancora più sexy, la trama

Dopo aver imparato ad amarsi grazie ai consigli del suo spirito guida, che prende le sembianze di Valentina Nappi, Maddalena sembra aver raggiunto il culmine della felicità. O almeno, così crede. È una scrittrice affermata, vive in una splendida casa piena di piante e sta per sposare Vanni, un uomo che, sulla carta, sembra avere tutte le qualità che si possano desiderare. Quando però iniziano i preparativi per il matrimonio, Valentina torna a farle visita e la invita a riflettere sulla scelta che sta per compiere. La esorta a capire cosa desideri davvero e a non accontentarsi, soprattutto perché anche sotto le lenzuola qualcosa sembra non funzionare come dovrebbe: Maddalena continua infatti a fingere gli orgasmi, segno che dentro di sé esiste un’inquietudine che non vuole ascoltare. Decisa a non rinunciare al sogno del “per sempre”, cerca inizialmente di mettere a tacere quei dubbi. Tutto cambia, però, quando incontra Bruno, un ragazzo che lavora nella serra scelta dalla futura suocera come location per il matrimonio. Tra i due scatta immediatamente qualcosa e Maddalena si lascia trascinare da un momento di passione che finirà per incrinare tutte le sue certezze. È proprio allora che comprende come la strada intrapresa potrebbe non essere quella che le appartiene davvero. Ma affrontare il cambiamento e abbandonare un porto sicuro, si sa, non è mai semplice.

Ancora più sexy film

Diana Del Bufalo e Valentina Nappi: la carta vincente

L’energia – e la riuscita – di Ancora più sexy risiede tutta nella chimica ormai consolidata tra Diana Del Bufalo e Valentina Nappi. Le due sono diventate amiche sul set del primo film e, da quel momento, non si sono più separate, costruendo una complicità femminile oggi sempre più preziosa, che traspare in ogni scena della pellicola. Nappi, che interpreta se stessa nei panni di uno spirito guida dalle (giustamente!) larghe vedute, riesce a far trasudare sensualità in ogni inquadratura, bilanciandosi perfettamente con l’anima frizzante, vivace e goffa di Maddalena e dando vita a un duo irresistibile. Come ogni commedia leggera che si rispetti, anche Ancora più sexy non vive tanto nella forza della trama, che ripropone alcuni cliché del genere – lei deve sposarsi, ma incontra un altro uomo che la destabilizza perché incarnazione del desiderio e del proibito – quanto nell’alchimia delle sue protagoniste, che finiscono per monopolizzare la scena, superando persino le sequenze più spicy con Mario Ermito.

Ancora più sexy

Una menzione particolare la meritano i cameo, probabilmente tra le sorprese più riuscite del film. Il primo è quello di Casa Abis, la coppia comica formata da Gabriele Abis e Stella Falchi, conosciutissimi sui social per i loro sketch che raccontano, esasperandole, le differenze tra uomini e donne nelle relazioni e nella vita matrimoniale. Il secondo è invece quello di Patrizio, il compagno nella vita reale di Diana Del Bufalo. L’attrice ha sempre mantenuto grande riservatezza sulla propria storia d’amore e sulla sua identità, ed è proprio per questo che la sua comparsa risulta tanto inaspettata quanto soddisfacente. Interessante anche il modo in cui il film si impregna di riferimenti all’intrattenimento televisivo contemporaneo, come dimostra la presenza di Filippo Bisciglia nei panni dello spirito guida di Bruno, intento a proporre il suo personale viaggio nei sentimenti, con un evidente richiamo a Temptation Island.

Essere sexy è un modo di stare al mondo

Se è vero che lo scheletro narrativo non è particolarmente originale, è altrettanto vero che Ancora più sexy tocca alcune corde estremamente attuali. È evidente, infatti, come in questa seconda pellicola il concetto stesso di “sexy” venga svincolato dall’estetica. Non è una questione di corpo o di misure, ma di atteggiamento, consapevolezza e libertà. Il film recupera così un principio che appartiene anche al burlesque: essere sexy significa, prima di tutto, avere il coraggio di essere se stessi. Spogliarsi, sì, ma non soltanto dei vestiti. Anche dei pregiudizi, delle paure e delle aspettative che gli altri proiettano su di noi, per mostrarsi nella propria unicità senza il bisogno di aderire a modelli prestabiliti. Allo stesso tempo, la pellicola punta la lente d’ingrandimento su una convinzione ancora profondamente radicata nel nostro tessuto sociale: l’idea che, per sentirsi davvero realizzati, sia necessario sposarsi. Attraverso la scelta di Maddalena di abbandonare l’abito da sposa, Ancora più sexy suggerisce invece che per essere felici non esistono tappe obbligate da seguire e che ogni percorso sentimentale ha tempi e forme diverse. Lasciarsi alle spalle la propria comfort zone, fare un salto nel vuoto e scegliere se stessi può essere il più grande atto d’amore che si possa compiere. Solo dopo, forse, arriva tutto il resto.

Ancora più sexy
3.5

Sommario

Ancora più sexy suggerisce invece che per essere felici non esistono tappe obbligate da seguire e che ogni percorso sentimentale ha tempi e forme diverse. Lasciarsi alle spalle la propria comfort zone, fare un salto nel vuoto e scegliere se stessi può essere il più grande atto d’amore che si possa compiere. Solo dopo, forse, arriva tutto il resto.

Valeria Maiolino
Valeria Maiolino
Classe 1996, laureata in Arti e Scienze dello Spettacolo alla Sapienza con una tesi su Judy Garland, scrive per Auto.it, InMoto.it, Corriere dello Sport e Tuttosport. Redattrice di Cinefilos.it, ha pubblicato i romanzi Quello che mi lasci di te (2021) e Al di là del mare (2022).

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