Il figlio di Babbo Natale

Arriva anche in Italia Il figlio di Babbo Natale, film d’animazione della Sony, ormai consolidatasi nel campo dell’animazione CGI dopo i successi di Piovono polpette e l’ultimo I Puffi. Questa volta la divisione animation del colosso giapponese si confronta con l’evento più atteso dai bambini di tutto il mondo: il Natale, e lo fa con un’operazione riuscitissima su tutta la linea.

 

La storia di Il figlio di Babbo Natale ruota intorno ad un punto di partenza decisamente vincente ovvero la divertente rappresentazione del polo nord, un harem supertecnologico che ha ormai abbandonato slittino e biscotti.

Alla domanda “Come può Babbo Natale fare il giro del mondo in una sola notte?”, la risposta è presto data: si tratta di un’operazione tecnologicamente avanzata con un esercito di un milione di elfi (in versione Ethan Hunt) a prestare servizio, un’enorme slitta supersonica (alla Star Trek) e un vasto centro di controllo sotto i ghiacci del Polo, sotto la ferrea guida del primogenito della famiglia, ovvero il figlio maggiore di Babbo Natale. Tuttavia, nonostante la tecnologia sia avanzatissima, l’errore è dietro l’angolo, e a porre rimedio all’irrimediabile ci penserà il secondogenito di Babbo Natale: Arthur, un giovane un po’ ingenuo ma unico portatore della vera magia del Natale.

Sorretto da una brillante ed esilarante scrittura, Il figlio di Babbo Natale decolla sin dalle prime battute regalando momenti di puro divertimento e altrettanti attimi di commozione che piaceranno sia ai più giovani e agli adulti. L’asso nella manica della pellicola è proprio questo: voler raccontare una storia universalmente adatta ad un pubblico esteso, senza limiti di età e barriere, con il piglio giusto di chi si serve delle immagini per regalare e comunicare il vero senso e la magia del Natale, dimostrandosi all’altezza del compito. Il tutto assecondato da un ritmo vertiginoso e da una splendida composizione d’immagini e colori. Forse unico neo, il poco utilizzo del 3D in tutta la prima parte ma fortunatamente protagonista assoluto nella seconda parte di Il figlio di Babbo Natale.