La mafia uccide solo d'estate

Arriva nelle sale l’esordio alla regia di Pierfrancesco Diliberto, meglio conosciuto come Pif, La mafia uccide solo d’estate. Dopo Le Iene e Il Testimone, in programmazione su Mtv, Pif si cimenta in un lavoro per il cinema, mettendoci tutta la particolarità che lo contraddistingue.

 
 

Crescere nella Palermo della mafia. Un racconto lungo vent’anni attraverso gli occhi di un bambino, Arturo, che diventa grande in una città affascinante e terribile, ma dove c’è ancora spazio per la passione e per il sorriso. Una storia d’amore che racconta i tentativi di Arturo di conquistare il cuore della sua amata Flora, una compagna di banco di cui si è invaghito alle elementari e che vede come una principessa. Sullo sfondo di questa tenera e divertente storia, scorrono e si susseguono gli episodi di cronaca accaduti in Sicilia tra gli anni ’70 e ‘90.

La mafia uccide solo d’estate, il film

Attraverso lo sguardo scanzonato da Testimone di Arturo, ci viene raccontata una Palermo invasa dalla mafia, della quale tutti si accorgono ma alla quale quasi nessuno reagisce. La storia d’amore di Arturo e Flora si svolge in un periodo storico molto particolare per la Sicilia e l’Italia, durante il quale c’è stato il più alto numero di crimini mafiosi. Questi avvenimenti, insieme alla storia dei due ragazzi, fanno parte integrante del film, infatti ci vengono presentati, nel corso del racconto, molti dei personaggi che sono stati protagonisti di questo periodo, inseriti perfettamente nella vicenda di Arturo.

Al cinema molti hanno parlato di mafia, ma Pif sembra lo faccia in modo diverso. Il neo regista è riuscito, in modo abbastanza convincente e piacevole, a portare lo spettatore nell’immaginario di quell’epoca, un periodo difficile per il nostro Paese, di cui non tutti conoscono bene la storia. Il suo modo di raccontare, leggero ma intenso, che abbiamo già apprezzato nei suoi documentari ne Il Testimone, ha coinvolto il pubblico sia nella storia d’amore travagliata del piccolo Arturo, sia in quelle vicende tragiche che magari non tutti conoscono da vicino, soprattutto quando si tratta di spettatori molto giovani.

La mafia uccide solo d’estate è un progetto ben riuscito, un film piacevole, impegnativo e leggero allo stesso tempo. Al fianco di Pif l’attrice Cristiana Capotondi nel ruolo di Flora, insieme a Ninni Bruschetta, Ginevra Antona, Claudio Gioè e un fantastico Alex Bisconti, al suo esordio, che interpreta Arturo da bambino. Il film è stato prodotto da Mario Gianani e Lorenzo Mieli di Wildside e da Rai Cinema, distribuito da 01Distribution. La pellicola verrà proiettata nelle sale dal 28 Novembre 2013.