Nuvole film 2020 recensione

Sarà disponibile da 16 ottobre su Disney+ il nuovo film originale Disney, dal titolo Nuvole. Il film è diretto da Justin Baldoni e scritto da Kara Holden che ha basato la sua sceneggiatura su un soggetto che condivide con Casey La Scala e Patrick Kopka. L’idea è liberamente ispirata a Fly a Little Higher, un libro scritto da Laura Sobiech, madre di Zach Sobiech che, suo malgrado, è diventato famoso per la sua incredibile e commovente storia.

 
 

La trama di Nuvole

Zach Sobiech (Fin Argus) è uno studente diciassettenne che ama divertirsi e dotato di un naturale talento musicale. La sua vita però non è come quella di un normale adolescente, perché Zach convive con l’osteosarcoma, un raro cancro alle ossa. All’inizio del suo ultimo anno scolastico si sente pronto per affrontare il mondo ma, quando riceve la notizia che la malattia si è diffusa, lui e la sua migliore amica e coautrice di canzoni Sammy (Sabrina Carpenter) decidono di trascorrere il tempo limitato che gli rimane inseguendo i loro sogni. Con l’aiuto del suo mentore e insegnante, il signor Weaver (Lil Rel Howery), a Zach e Sammy arriva l’occasione della vita e viene offerto loro un contratto discografico. Con il sostegno dell’amore della sua vita, Amy (Madison Iseman), e dei suoi genitori, Rob e Laura (Tom Everett Scott e Neve Campbell), Zach intraprende un viaggio indimenticabile che gli permetterà di vivere a pieno il tempo che gli resta, un viaggio emozionante tra amicizia, amore e il grande potere della musica che purtroppo non guarisce ma aiuta a sognare e a sostenere le difficoltà.

Il titolo del film, Nuvole, viene dal singolo che Zach postò su Youtube nel 2012, Clouds, e che con tre milioni di visualizzazioni gli permise di riuscire a realizzare il suo sogno, incidere l’album, Fix Me Up, che sulla scia delle visualizzazioni su Youtube arrivò trai primi in classifica per vendite in Canada, Stati Uniti e Regno Unito. Naturalmente, in una storia come quella di Zach e come quella del film, il lieto fine è difficile da trovare, perché è crudele che un ragazzo appena diciottenne debba lasciare questa vita per una malattia così grave e aggressiva, tuttavia la morale della storia sembra voler trasmettere più ottimismo di quanto la situazione conceda.

La storia di Zach

La storia di Zach, raccontata in Nuvole, è una storia d’ispirazione e ottimismo, nonostante tutto, e così anche regia e scrittura si aggrappano a questo messaggio, comunicando leggerezza e allegria, ottimismo, nonostante tutto. I traumi dell’adolescenza sono totalizzanti, sono traumi dai quali sembra non ci risolleveremo mai, e soprattutto sono formativi, insegnano a vivere a pieno, ad avere una marcia in più, a scollarsi di dosso l’apatia, ma soprattutto responsabilizzano a coltivare la propria vita al meglio, senza lasciarsi andare alle difficoltà, cercando il buono sempre e comunque, combattendo per esso.

Con Nuvole, Disney+ dimostra di voler dare spazio non solo ad un pubblico giovanissimo, ma anche a quel pubblico di giovani adulti indirizzando loro prodotti dai toni accoglienti ed educati anche se per niente rassicuranti. Quella di Zach è una storia terribile e drammatica, che tuttavia ha un lato positivo, cerca di strappare un sorriso, ed è quello di cui tutti abbiamo bisogno, a qualsiasi età.