A lui bastano un foglio e una matita, nulla di più, per ricreare un universo in cui la fantasia e la realtà si mescolano, si amalgamano, si perdono tra loro ma si scontrano anche duramente. Tomi Ungerer sogna e descrive sotto l’occhio attento di Brad Bernstein, narrando con molta disinvoltura la storia della sua vita. Parole pensate e scelte quelle dell’artista per tracciare il cammino che ha segnato la sua carriera: sdraiato ma avvolto da una possente poltrona, Tomi descrive la sua infanzia e lo fa cercando di plasmare davanti gli occhi del suo pubblico i sentimenti che lo hanno accompagnato. Tra un tiro di sigaretta e un altro, racconta le sue origini, parla della sua infanzia, dell’estro artistico di suo padre e del carattere forte e dominante della madre. I suoi occhi attenti e lucidi tradiscono l’emozione sempre presente di chi racconta gli anni più belli e intensi della propria vita: la giovinezza. Giovane e appassionato di disegno lascia il vecchio continente per cercare la sua ragion d’essere negli States. Sessanta dollari in tasca, gli unici e ultimi rimasti, per affrontare l’America ma anche sufficienti per trovare il successo.

Il suo stile diretto e altamente critico colpisce i maggiori editori dell’epoca, facendo di Tomi Ungerer il personaggio più discusso e amato dal pubblico di 40 anni fà.

Se inizialmente si dedica al mondo dell’infanzia, sempre con un’ironia di fondo non del tutto digerita dall’opinione pubblica, con la rivoluzione giovanile Tomi dà vita ad una critica accesa e sovversiva della società. Niente più eufemismi o metafore ma caricature crude e taglienti in cui la libertà di pensiero predominava il tradizionalismo dogmatico e borghese dell’epoca. La sua posizione scomoda e controversa lo costringe ad un esilio forzato e al rientro in Europa.

Ma i suoi racconti non si esauriscono alla lotta culturale, Ungerer con pari divertimento e soddisfazione racconta della sua storia d’amore, dei suoi sogni e di ciò che più adora e desta il suo piacere in una donna. In origine in Alsazia, successivamente a New York, poi in Canada, ora in Irlanda: la sua creatività, figlia di una curiosità insaziabile, è tuttora un fiume in piena che non riesce a rallentare e che spesso non gli concede tregua. Questa la sua maggior paura.