storia di un matrimonio venezia 76

Andare a vedere un film di Noah Baumbach presuppone una certa dose di certezze, come con tutti gli autori che mostrano sempre con grande chiarezza quali sono i loro punti di forza e il loro modo di affrontare le storie. Il regista di Brooklyn, presentando Storia di un Matrimonio a Venezia 76, in Concorso, conferma questo assunto, offrendo al pubblico un quadro realistico, attento e prepotentemente emozionante di una storia d’amore che viene fotografata sul suo concludersi.

 
 

Nicole e Charlie sono una giovane coppia che dopo anni di matrimonio, un figlio, e progetti comuni importanti (sono regista e attrice principale di una compagnia di teatro di New York), si separano, affrontando così il dolore, ma anche le dinamiche pratiche, i compromessi, le assurdità, che la separazione e il divorzio comportano.

Baumbach scava con la sua penna affilata dentro al cuore della storia, restituisce non solo la sofferenza, ma le reali problematiche logistiche legate al fatto che i due genitori vivranno in città diverse e dovranno condividere comunque una famiglia, un figlio. E questo è insolito dal momento che il divorzio cinematografico (e non) è classicamente inteso come litigioso ed ostile. Storia di un Matrimonio invece racconta la fine dell’unione di fronte alla consapevolezza che l’amore non finirà mai, ma che si trasformerà per il bene di una famiglia che non si sgretola ma che si trasforma.

Non solo. Il fuoco si sposta dalle stanze dei consulenti di coppia a quelle degli avvocati, così che la storia cambia a sua volta e si traveste da procedural, con tutti gli elementi del caso e con la parola agli avvocati, che non hanno affatto la stessa cura nell’altra parte come nel caso dei due ex. E ancora, il film diventa dramma assoluto di fronte alla difficoltà di poter rimanere uniti, di poter continuare entrambi a fare i genitori. E infine persino commedia, amara e buffa, nelle magnifiche e autentiche interpretazioni di Adam Driver e Scarlett Johansson.

Noah Baumbach analizza e scandaglia ogni aspetto di una separazione, ma quello che più ammalia di Storia di un Matrimonio è l’autenticità dei dialoghi, delle situazione, la consapevolezza che di fronte a ostacoli e sofferenza, quello che resta davvero è un terribile vuoto di chi, credendo fosse “per sempre”, ha perso la sua scommessa, il suo investimento sulla vita, e nonostante questo prova a trovare un modo per andare avanti.

Storia di un matrimonio è l’ineluttabile tragicità della fine di un amore al cospetto di una famiglia che tenta e spera, nonostante tutto, di rimanere unita.