

Il regista gioca sul filo sottile di questa sentenza e costruisce una trama piena di assurdità, dove la meritocrazia è un miraggio e il nonsense è la regola, confezionando il tutto con una regia che si muove consapevolmente nel trash e nella serie B. La pellicola regge bene (e anche molto) nel primo tempo ma va calando nella seconda parte quando una certa ripetitività dell’azione e della battuta è stata assorbita dallo spettatore e la risata si trasforma in un flebile sorriso.
La martellante colonna sonora, misto di french ed electro house post Justice, contribuisce a non far abbassare mai il ritmo, fa da tramite alle vicende, risulta meno disturbante di quanto potrebbe sembrare in partenza e ne esce come un punto di forza, dimostrando un talento molteplice da parte di Dupieux-Oizo.
Il cast, composto per lo più da attori sconosciuti (eccezion fatta per le apparizioni di Marylin Manson, Eric Roberts e Kurt Fuller) annovera attori tutti discreti nei loro ruoli e alza Mark Burnham-Duke come icona principale del film, colui che più di tutti ha la faccia e l’atteggiamento da vero “poliziotto sbagliato”.
Wrong cops quindi ricorda inevitabilmente scuola di polizia più cattivo e volgare con una trama che funziona molto bene nella prima mezz’ora(quando vengono presentati i vari personaggi) ma che inizia a soffrire man mano che procede, ma tutto sommato i meno esigenti lo troveranno un film molto divertente.
