Young Adult recensione film

L’acclamato regista Jason Reitman (Juno, Tra le nuvole) ritorna sul grande schermo con una nuova pellicola, ancora una volta scritta dalla sceneggiatrice premio Oscar Diablo Cody. Anche in questa opera Reitman conferma il suo enorme talento nella commedia dalle tinte amare, dimostrandosi fra i registi americano più interessanti della nuova generazione.

La pellicola dal titolo Young Adult racconta con sorprendente delicatezza e con naturalezza le vicende di Mavis Gray, una scrittrice di libri per ragazzi che sente di non avere alcuna identità autoriale. Decide così di tornare nella sua vecchia città del Minnesota, in cerca della se stessa di un tempo: incapace di crescere, vuole riconquistare il suo vecchio ex, ora felicemente sposato. Al suo fianco, un altro ex compagno di scuola.

Presentato al Festival di Berlino di quest’anno, Young Adult si dimostra essere un film molto interessante sotto tutti i punti di vista. La storia ben scritta e soprattutto ben raccontata s’inserisce perfettamente nella filmografia del regista che ormai è diventato uno specialista della commedia amara, visti i fasti di Juno e Tra le nuvole. Anche in questa pellicola Jason Reitman conferma tutto il potenziale dispiegato nei precedenti film, dimostrando forse una maturità arrivata quasi al culmine del suo percorso.

Young Adult, il film

Il regista è bravissimo a mettere in scena un film che riesce ad arrivare in profondità al malessere sociale che vive la protagonista, riuscendo in pieno a mostrare perfettamente il suo sgretolamento fisico e psichico. Il suo è uno sguardo riflessivo, che non vuole giudicare ma solo indagare a fondo tutti gli aspetti che ruotano a torno a Mavis e che l’hanno portata in una situazione di tremenda sofferenza. Nel suo intento, sceneggiatrice e regista trovano lo straordinario apporto di Charlize Theron che ritorna a un livello attoriale elevatissimo. La sua performance dona ulteriore profondità al personaggio, senza considerare la sua eccezionale bellezza che gli permette di muoversi in una cornice colma di  sofferenza con straordinaria eleganza.

Young AdultIn Young Adult, Reitman sorprende anche per l’abile utilizzo del montaggio, che si sostituisce completamente al dialogo nell’intento comico, diventando un veicolo per marcare in maniera sobria la vena ironica del film, consentendogli di mantenere un perfetto equilibrio fra le due nature presenti, quella ironica e quella tragica.

Young Adult ci regala un film che racconta l’insoddisfazione di una vita passata a rincorrere una felicità ingannevole e che si dimostra essere difficile da raggiungere. La vera felicità diventa quasi un miraggio e quel che rimane è un’esistenza vuota e sofferente, almeno fino a che non si riesce a comprendere alla perfezione il disagio che ci attanaglia, e l’unico modo per sopravvivere è affrontarlo, con tutto quello che ne consegue, solo così forse alla fine si ritornerà ad essere vivi e a respirare.