Ecco la nostra intervista a Davide Angiuli, Malich Cissé e Giulio Beranek, rispettivamente regista e protagonisti di Cattiva Strada, film in concorso in anteprima nella sezione Per il cinema italiano alla 17ª edizione del BIF&ST – Bari International Film&Tv Festival. Il film arriva nelle sale italiane il 26 marzo, distribuito da Notorious Pictures.
«Con Cattiva Strada ho voluto raccontare il rito di passaggio di Donato all’età adulta – afferma il regista Davide Angiuli – attraverso lo sguardo rigoroso e senza manierismi su una periferia che conosco intimamente, trasformando Bari in un elemento vivo e drammaturgico del film. La sua auto diventa una gabbia insieme soffocante e protettiva, metafora di una giovinezza sospesa tra il desiderio di cambiare e la paura di essere travolti dal mondo.»
Costruito come una corsa senza respiro, Cattiva Strada immerge lo spettatore in una Bari periferica, febbrile e viva, dove l’asfalto diventa metafora di una generazione in cerca di identità. Un film che esplora il bisogno universale di non restare soli, raccontando i compromessi che si accettano pur di appartenere a qualcosa o a qualcuno.
Cattiva Strada, è scritto e diretto da Davide Angiuli. Prodotto da Mario Mazzarotto per Movimento Film, Francesco Lopez per Oz Film, Daniele Mazzocca per Verdeoro e Guglielmo Marchetti per Notorious Pictures in collaborazione con Rai Cinema. È stato sviluppato in collaborazione con Fondazione Anica Academy e realizzato con il contributo del Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo, Coesione Italia 21-27 Puglia, Unione Europea, Repubblica Italiana, Regione Puglia e Fondazione Apulia Film Commission.
