Netflix ha inviato una formale cease & desist al proprietario di TikTok per presunte violazioni di copyright legate a diversi titoli della piattaforma, tra cui Stranger Things e Kpop Demon Hunters.
Secondo quanto riportato, la società avrebbe contestato la diffusione non autorizzata di contenuti protetti – clip, sequenze e materiale audiovisivo – caricati e condivisi sulla piattaforma senza licenza ufficiale. L’azione legale mira a interrompere immediatamente l’utilizzo ritenuto illecito dei contenuti originali Netflix.
Netflix accusa TikTok di utilizzo non autorizzato di contenuti originali
La diffida formale (cease & desist) rappresenta un passo legale preliminare con cui un’azienda chiede la cessazione immediata di una condotta considerata dannosa o illegale. Nel caso specifico, Netflix avrebbe richiesto la rimozione dei contenuti che sfruttano proprietà intellettuali legate a produzioni di punta della piattaforma.
Tra i titoli citati figura Stranger Things, uno dei franchise più iconici del servizio streaming, ma anche Kpop Demon Hunters, progetto che avrebbe visto circolare materiale online senza autorizzazione.
Il tema della tutela del copyright sulle piattaforme social è sempre più centrale nell’industria dell’intrattenimento. I contenuti brevi e virali su TikTok, spesso costruiti con clip di serie e film, rappresentano da un lato una potente leva promozionale, ma dall’altro possono entrare in conflitto con le strategie di distribuzione e monetizzazione ufficiali.
Al momento non sono stati resi noti ulteriori dettagli sulle richieste specifiche contenute nella diffida né sulle eventuali conseguenze legali qualora la piattaforma non dovesse adeguarsi. Non è chiaro, inoltre, se la questione possa evolversi in una causa formale o risolversi con un accordo tra le parti.
La vicenda si inserisce in un contesto più ampio di tensioni tra major dell’intrattenimento e piattaforme digitali, in cui la gestione dei diritti e la protezione della proprietà intellettuale restano temi delicati.
Resta ora da vedere quale sarà la risposta ufficiale del proprietario di TikTok e se la controversia avrà ripercussioni sulla presenza di contenuti legati alle produzioni Netflix all’interno della piattaforma.

