Supergirl delude al box office: debutto da 38 milioni negli USA, Toy Story 5 resta imbattibile

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Supergirl non riesce a imporsi al botteghino americano. Nel suo primo weekend di programmazione il nuovo film dei DC Studios, diretto da Craig Gillespie e interpretato da Milly Alcock, ha incassato 38 milioni di dollari negli Stati Uniti, mentre il debutto globale si ferma a 68 milioni. Numeri decisamente inferiori alle aspettative per una produzione dal budget stimato tra i 170 e i 186 milioni di dollari, che si trova così ad affrontare una partenza molto complicata.

A dominare il weekend è invece Toy Story 5, che al secondo fine settimana aggiunge altri 70 milioni di dollari negli Stati Uniti e raggiunge 585 milioni di dollari complessivi nel mondo. Il film Pixar conferma così l’ottimo stato di forma di Disney, mentre Supergirl viene superato anche dal confronto con alcuni dei recenti cinecomic Marvel, aprendo inevitabilmente il dibattito sul reale potenziale commerciale del nuovo DC Universe. Secondo i dati riportati da Deadline, l’unico dato davvero positivo riguarda le sale premium: oltre il 50% degli incassi del film proviene infatti da IMAX e altri formati PLF, segno che il pubblico interessato ha privilegiato l’esperienza cinematografica più spettacolare.

Il risultato, tuttavia, va letto con attenzione. Più che rappresentare un fallimento dell’intero progetto guidato da James Gunn e Peter Safran, il debutto di Supergirl evidenzia quanto sia diventato difficile lanciare nuovi capitoli dell’universo DC senza un forte passaparola iniziale. La pellicola arriva inoltre in un periodo estremamente competitivo, stretto tra il successo di Toy Story 5 e l’imminente uscita di Minions & Monsters, destinato a monopolizzare il botteghino del weekend del 4 luglio. Molto dipenderà quindi dalla tenuta nelle prossime settimane.

Il debutto di Supergirl apre i primi interrogativi sul futuro del nuovo DC Universe

Il film rappresenta il secondo tassello cinematografico del nuovo DC Universe dopo Superman e introduce definitivamente la Kara Zor-El interpretata da Milly Alcock, destinata a tornare già nel 2027 in Man of Tomorrow. Per questo motivo il risultato economico assume un’importanza particolare: non determina il futuro del personaggio, già confermato nei prossimi progetti, ma sarà un indicatore importante della capacità del nuovo universo condiviso di espandersi oltre Superman.

Va inoltre ricordato che Supergirl è ispirato al fumetto Supergirl: Woman of Tomorrow di Tom King e Bilquis Evely, un’opera molto diversa dai tradizionali cinecomic supereroistici. L’approccio più autoriale e il tono da space western potrebbero aver limitato l’appeal presso il grande pubblico, pur mantenendo un forte interesse tra gli appassionati dei fumetti.

Le prossime settimane saranno quindi decisive per capire se il passaparola riuscirà a migliorare la tenuta del film oppure se il debutto rappresenterà uno dei primi veri ostacoli commerciali per la nuova strategia dei DC Studios.

Redazione
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