Dal 25 novembre al 3 dicembre, con repliche dei film il 4, torna nel capoluogo sabaudo il Torino film festival, l’annuale appuntamento con il cinema d’autore e di qualità, che quest’anno riempie le centrali sale Massimo di via Montebello, Greenwich Village di via Po e Reposi di via XX settembre. Si parte al Teatro Regio, il 25 sera, con il direttore Gianni Amelio, la madrina Laura Morante e la consegna del Gran Premio Torino, riconoscimento per chi si è distinto nel corso degli anni nella Settima Arte, che quest’anno vede insignito il regista Aki Kaurismaki. Il film d’apertura è L’arte di vincere / Moneyball di Bennett Miller, con Brad Pitt e Philip Seymour Hoffman.

Tanti i film in programma: in totale sono 218 titoli, di cui 36 italiani, 32 anteprime mondiali, 21 internazionali, dieci europee e settanta italiane. Tra i titoli più attesi, I più grandi di tutti, ultima fatica di Carlo Virzì, Wrecked di Michael Greenspan, Into the abyss di Werner Herzog, The descendants di Payne con George Clooney.

Da non dimenticare gli omaggi ad Eugene Green, Sion Sono e Dorian Gray e la rassegna Figli e amanti in cui Antonio Albanese, Ascanio Celestini, Michele Placido, Kim Rossi Stuart e Sergio Rubini presenteranno i loro film di culto.

Un discorso a parte merita la retrospettiva su Robert Altman, con proiezione di tutti i film del regista statunitense, di tutti gli episodi di serie televisive che ha diretto (a cominciare da Bonanza e Alfred Hitchcock present) e dei documentari. Ospiti collaboratori e colleghi del regista, e in parallelo è allestita una mostra con foto, locandine e memorabilia su Robert Altman presso il Museo del cinema alla Mole Antonelliana, di scena fino a fine gennaio.

Il Torino film festival chiude la sera del 3, con l’anteprima italiana di Albert Nobbs di Rodrigo Garcia con Glenn Close e la prima mondiale di Twixt di Francis Ford Coppola, ritorno al genere horror gotico del regista vent’anni dopo Bram Stoker’s Dracula.

Sito ufficiale della manifestazione sotto www.torinofilmfest.org