Jeff Bridges

 

Candidato all’Oscar 6 volte, la spunta nel 2010 quando finalmente si porta a casa il premio per Crazy Heart. Come si dice, meglio tardi che mai… anche se Jeff Bridges ha aspettato davvero tanto, considerando che bazzica lo showbiz sin dalla culla.

Ha solo 4 mesi quando appare per la prima volta sullo schermo in N.N. vigilata speciale, e durante l’infanzia fa capolino in diverse serie televisive, complice soprattutto il padre Lloyd. Se sei figlio e fratello (vedi Beau) di attori, come minimo ti tocca una comparsata, ma Jeff ha il destino segnato e dopo il diploma si dedica anima e corpo alla recitazione. Il ruolo della svolta arriva nel 1970 con Bogdanovich ne L’ultimo spettacolo, che gli regala la sua prima nomination da non protagonista, replicata poi nel ’74 con Una calibro 20 per lo specialista, dove Jeff diventa grande amico del regista Michael Cimino, con cui tornerà a lavorare ne I cancelli del cielo. Gli anni Settanta sono anche quelli del remake di King Kong – Bridges è il protagonista maschile meno villoso – e dell’incontro con la donna della sua vita: lui sta girando Scandalo al ranch, e proprio in quel ranch/set lei lavora come cameriera per pagarsi il college. Seguono matrimonio e 3 figlie. Intanto la carriera va a gonfie vele: tra i numerosi titoli, Tron, vero e proprio classico sci-fi (che deve essergli piaciuto parecchio, se poi ha ripreso il ruolo nel sequel del 2010), e Starman di Carpenter, che è solo uno dei grandi nomi che dirigeranno Bridges di lì a poco, come Lumet, Coppola e Pakula, ma anche Terry Gilliam (La leggenda del re pescatore), Peter Weir (Fearless) e Ridley Scott (L’Albatross). Poi il ruolo cult, “il Drugo”, meglio noto come Il grande Lebowsky, personaggio partorito dai Coen e ormai leggendario, cui l’attore dice di sentirsi molto vicino (sic). E c’è un altro mito che Jeff rivisita coi due fratelli, Il grinta, con annessa candidatura all’Oscar 2011. Stavolta però la statuetta se la becca Colin Firth, che Bridges ha battuto proprio l’anno prima con Crazy Heart (chi la fa, l’aspetti), complice il suo innegabile talento musicale (2 album pubblicati, per ora).

Jeff è anche fotografo, e un artista poliedrico come lui non disdegna certo le incursioni nel pop, come Iron Man e Tron: Legacy, o il futuristico R.I.P.D. – Poliziotti dall’aldilà, di recenste uscita. Nell’al-di-qua, invece, Mr Bridges compie 64 anni. HAPPY BIRTHDAY, DUDE!

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Giovane, carina e disoccupata (sta a voi trovare l'intruso). E' la prova vivente che conoscere a memoria Dirty Dancing non esclude conoscere a memoria Kill Bill, tutti e due i Volumi. Tanto che sulla vendetta di Tarantino ci ha scritto la tesi (110 e lode). Alla laurea in Scienze della Comunicazione seguono due master in traduzione per il cinema. Lettrice appassionata e spettatrice incallita: toglietele tutto ma non il cinematografo. E le serie tv. Fra le esperienze lavorative, 6 anni da assistente alla regia in fiction e serie per la televisione (avete presente la Guzzantina in Boris?). Sul set ha imparato che seguire gli attori è come fare la babysitter. Ma se le capita fra le mani Ryan Gosling...