jude lawGrande attivista civile e politico (ma sempre con due gocce di Dior Homme), il signor David Jude Heyworth Law deve il suo secondo nome (diventato il primo e l’unico) in parte al libro Jude l’Oscuro, e in parte alla celeberrima Hey Jude dei Beatles.

 

Jude Law inizia al National Youth Music Theatre nell’87 e si impone subito nel panorama teatrale, ottenendo anche diversi riconoscimenti. L’esordio in tv è dell’89, mentre al cinema ci arriva nel ’94 col film Shopping, al fianco della futura moglie Sadie Frost. Per inciso, il matrimonio durerà 6 anni e Law diventerà padre di 3 figli; dopo il divorzio si fidanzerà con l’attrice Sienna Miller, incontrata sul set di Alfie. Un paio d’anni di idillio e poi la coppia scoppierà perché Jude se la fa con la babysitter (sic!) e la Miller non ci sta. O almeno, non subito. Il tempo di una breve parentesi con la modella Samantha Burke (breve quanto basta per sfornare il bebé n°4 di Law), e i due torneranno ufficialmente insieme, per poi lasciarsi definitivamente nel 2011. Se la carriera amorosa è un tantino instabile, quella cinematografica sembra garantire qualche certezza in più. A partire dal ‘97, anno del biopic Wilde che gli regala la popolarità nel ruolo dell’amante del celebre scrittore, Law prende parte a una serie di progetti eterogenei e mai scontati, che faranno di lui uno dei nomi su ci puntare per il nuovo millennio. Tra i titoli, Gattaca di Niccol, Mezzanotte nel giardino del bene e del male di Eastwood, eXistenZ di Cronenberg e Il talento di Mr. Ripley di Minghella, film che gli fa guadagnare la sua prima nomination all’Oscar (da non protagonista), oltre ad una discreta padronanza del sassofono. Se per il ruolo di Dickie Greenleaf ha imparato a suonare, e per il successivo A.I. – Intelligenza artificiale di Spielberg ha preso lezioni di ballo, c’è da chiedersi come si sia preparato a vestire i panni del cecchino russo de Il nemico alle porte, ma non indagheremo. Qualunque sia il metodo, a quanto pare funziona: Law ormai è una star internazionale, con tanto di benedizione della rivista People, che nel 2004 lo elegge il più sexy del pianeta. Certo, lo status di celebrity non comporta automaticamente scelte professionali azzeccate o successo al box office (vedi il remake di Alfie o lo sconclusionato Sky Captain and the World of Tomorrow), ma i flop si alternano a pellicole di qualità, come Era mio padre, I Heart Huckabees, Closer, The Aviator. E nel CV di Jude c’è spazio anche per l’amore, da quello epico per la Kidman in Cold Mountain (coronato da un quasi-Oscar), a quello che non va in vacanza (con Cameron Diaz), fino al bacio romantico con Nora Jones nel film di Wong Kar Wai. Negli ultimi anni, però, il sentimento fa capolino solo in un paio di pellicole (Passioni e desideri e Anna Karenina), per cedere il posto all’azione di Repo Men e delle due avventure di Sherlock Holmes by Guy Ritchie, nonché alle collaborazioni d’autore con Scorsese (Hugo Cabret) e Soderbergh (Contagion ed Effetti collaterali).

In queste settimane è protagonista delle scene londinesi con Henry V di Shakespeare, ma l’attenzione è già puntata al rivoltante Dom Hemingway (di prossima uscita), che ci prospetta un Law assolutamente inedito. Il nostro coro, invece, è un vero tormentone. HAPPY BIRTHDAY JUDE!

 
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Giovane, carina e disoccupata (sta a voi trovare l'intruso). E' la prova vivente che conoscere a memoria Dirty Dancing non esclude conoscere a memoria Kill Bill, tutti e due i Volumi. Tanto che sulla vendetta di Tarantino ci ha scritto la tesi (110 e lode). Alla laurea in Scienze della Comunicazione seguono due master in traduzione per il cinema. Lettrice appassionata e spettatrice incallita: toglietele tutto ma non il cinematografo. E le serie tv. Fra le esperienze lavorative, 6 anni da assistente alla regia in fiction e serie per la televisione (avete presente la Guzzantina in Boris?). Sul set ha imparato che seguire gli attori è come fare la babysitter. Ma se le capita fra le mani Ryan Gosling...