Viggo Mortensen

 
 

Aragorn, figlio di Arathorn, erede di Isildur e Re di Gondor – detto anche Elessar o Dúnadan, per gli amici Granpasso – nasce il primo marzo dell’anno 2931 della Terza Era. E somiglia incredibilmente a Viggo Mortensen, che però fa il compleanno il 20 ottobre.

Neanche a Viggo mancano i titoli: attore, poeta, musicista, fotografo, pittore, attivista politico, poliglotta. Danese di origine, newyorkese di nascita, un’infanzia in Argentina e la laurea negli Stati Uniti; poi l’Europa, dove finisce a guidare camion e vendere fiori, per ritrasferirsi negli USA e darsi alla recitazione. La sua carriera si divide in due, pre e post Aragorn, appunto. Il Signore degli anelli è quel che si dice un’offerta last minute: a riprese già iniziate lo chiamano per sostituire Stuart Townsend e, dietro insistenze del figlio, Viggo accetta di volare in Nuova Zelanda. Mai scelta fu più azzeccata. Mortensen si rivela uno spadaccino nato, ed è talmente dedito al ruolo che ogni tanto dorme nei boschi. Tra le sue gesta, anche un dente spezzato e la frattura al dito di un piede (che si aggiungono alla cicatrice al labbro superiore, prodotto di una rissa e di un filo spinato, trent’anni or sono), oltre all’acquisto di due cavalli di scena dai quali proprio non si vuol separare. Se prima di Peter Jackson nessuno gli ha affidato ruoli di gran rilievo (salvo Ridley Scott in Soldato Jane), subito dopo piovono progetti importanti, con David Cronenberg in pole position con 3 collaborazioni: A history of violence, La promessa dell’assassino (con la scena cult della lotta a mani nude – e non solo quelle – nella sauna), e A dangerous method (dove però Freud era destinato a Christoph Waltz).

E non scordiamoci la sua performance in The road, prova estrema che conferma il talento di questo artista multitasking. Dato che Viggo sa fare tutto, saprà anche spegnere 55 candeline! HAPPY BIRTHDAY MR. MORTENSEN!