Gravity

La Warner Bros. Pictures ha deciso di far tornare nuovamente al cinema Gravity, film rivelazione del 2013 nonché fresco vincitore del Golden Globes alla miglior regia per Alfonso Cuaron.

 

Secondo le ultime notizie Gravityil cui esordio nelle sale risale al 4 ottobre 2013, sarà distribuito nuovamente venerdì prossimo in oltre 900 cinema sul territorio nazionale, rilanciando così un prodotto che aveva raccolto oltre 670 milioni di dollari nel mondo.

A commentare questo gradito ritorno Dan Fellman, presidente del settore Domestic Distribution alla Warner Bros. Pictures.

“Siamo elettrizzati dalle tante approvazioni per Gravity che hanno generato un rinnovato passaparola e desiderio di vedere il film, che sia per la prima volta o una seconda esperienza. Vogliamo dare al pubblico una nuova opportunità per vederlo così come andava visto: al cinema.”

La decisione arriva nell’ambito della campagna pubblicitaria in vista dei prossimi Academy Awards.

I premi Oscar Sandra Bullock e George Clooney sono i protagonisti di Gravity, un thriller mozzafiato che trascina il pubblico alla deriva nello spazio profondo.

Gravity, il film

Il film si basa su una sceneggiatura scritta da Alfonso Cuarón, Jonás Cuarón, Rodrigo Garcia, mentre la fotografia è curata da Emmanuel Lubezki, che ha condotto un lavoro maniacale sulle numerose sequenze realizzate completamente i CGI e riprese con la tecnologia stereoscopica. Gravity uscirà in America e in Italia, in 3D, il prossimo 4 ottobre.

Trama: Sandra Bullock interpreta la dottoressa Ryan Stone, un brillante ingegnere medico alla sua prima missione sullo Shuttle, mentre Matt Kowalsky (George Clooney) è un astronauta veterano al comando della sua ultima missione prima del ritiro. Durante quella che sembra una passeggiata nello spazio di routine, ecco che accade il terribile incidente. Lo Shuttle viene distrutto e  Stone e Kovalsky rimangono a volteggiare nella più totale oscurità completamente soli e attaccati l’uno all’altra. Il silenzio assordante è la conferma della perdita definitiva di ogni contatto con la Terra e, con esso, ogni speranza di essere salvati. La paura si trasforma in panico e ogni boccata d’aria consuma il poco ossigeno rimasto. Ma l’unica strada verso casa potrebbe essere quella di spingersi ancora più lontano, nella terrificante distesa dello spazio.

Fonte: Variety