Aladdin

Stando a quanto ha dichiarato il produttore del live action di Aladdin, Dan Lin, per questa volta a Hollywood non dobbiamo aspettarci il fenomelno del whitewashing, ovvero l'”occidentalizzazione” di personaggi che chiaramente non lo sono.

Parlando con Collider, Lin ha spiegato la sua posizione di diverso a Hallywood: “Guardatemi, non sono il tipico ragazzo. Sono molto fortunato a lavorare a Hollywood, sono diverso. Quindi quando voglio fare un film, voglio fare una versione diversa del film. Fortunatamente per me, Guy Ritchie, che dirigerà il live action di Aladdin, ha la stessa visione e la Disney pure, quindi non siamo qui per fare Prince of Persia, vogliamo fare un film autentico.”

Chiaramente il riferimento è all’adattamento cinematografico del videogioco Ubisoft, in cui il protagonista, persiano, è stato fatto interpretare da un attore americano, Jake Gyllenhaal.

Dal momento che Aladdin è ambientato in Medio Oriente e il personaggio è medio-orientale, c’è quindi da auspicarsi che il film sarà etnicamente fedele.

Nelle parole di Lin, il casting è particolarmente difficile dal momento che i protagonisti dovranno anche saper cantare e ballare, dal momento che l’adattamento sarà un musical. “Scopriremo nuovi talenti, perché sarà davvero una sfida, gli attori dovranno avere doti canore anche. La Disney ha fatto un lavoro egregio con Cenerentola e La Bella e la Bestia… E con Aladdin dovremmo continuare su questa strada e fare un buon lavoro per alzare ancora il livello dei musical.”

Aladdin vinse due premio Oscar, per la colonna sonora e per la canzone originale “A whole new world”.

Il prossimo film di Guy Ritchie sarà una rielaborazione del mito di Re Artù con protagonista Charlie Hunnam nei panni del leggendario re bretone.

Dan Lin che ha prodotto i due film su Sherlock Holmes per la Warner Bros, produrrà anche Aladdin con la sua Lin Pictures company mentre Jonathan Eirich sarà il produttore esecutivo. La sceneggiatura del live-action è stata scritta da John August.

Il film d’animazione originale del 1992 raccontava di un giovane straccione che trova un genio intrappolato in una lampada e coglie l’opportunità fortunata per mettere in mostra le sue straordinarie doti umane e conquistare il cuore di una bella principessa, non senza affrontare prima un temibile nemico. Il genio, nella versione originale, venne doppiato dall’inarrivabile Robin Williams, mentre nel doppiaggio italiano il compianto attore venne sostituito dal bravissimo Gigi Proietti.