Rocketman, biopic musicale sulla vita di Elton John, è stato bandito in Samoa a causa delle scene gay come riportato dal sito Reuters. L’isola del Sud Pacifico ha infatti impedito l’uscita nelle sale del film a partire dalla scorsa settimana appellandosi all’impossibilità di far convivere la rappresentazione dell’omosessualità e la cultura religiosa.

 
 

Viene sottolineato come la popolazione totale di Samoa si aggiri intorno ai 200.000 abitanti, e il 97% di questa si identifica come cristiana. Sfortunatamente la censura di Rocketman non è un caso isolato, considerando che sempre più film continuano ad essere modificati, tagliati e banditi nel mondo.

A marzo un’analisi della CNN aveva rilevato l’esclusione di due minuti di scene da Bohemian Rhapsody, racconto della vita di Freddie Mercury, da parte della censura cinese. Il footage in questione riguardava momenti legati alla sessualità del frontman dei Queen, tra cui i baci con un altro uomo e il taglio della parola “gay”.

Una politica che definire medioevale è alquanto approssimativo e che viene adottata dal governo del paese dal 2016, da quando è stata legalmente vietata la rappresentazione di “comportamenti sessuali anormali” (comprese le relazioni gay e lesbiche) in televisione e spettacoli online. Come diretta conseguenza, diversi membri della comunità LGBT cinese hanno definito l’uscita di Bohemian Rhapsody nelle sale una “vittoria” per la loro comunità, considerando il cospicuo numero di titoli occidentali che ogni anno raggiunge i cinema locali.

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Fonte: Reuters