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L’unico modello di squalo meccanico sopravvissuto, utilizzato durante la realizzazione del film Lo Squalo, è stato esposto presso il nuovo Academy Museum of Motion Pictures (via Bloody Disgusting). Uscito nel 1975 e diretto – all’epoca – da un giovane e prodigioso regista di nome Steven Spielberg, Lo Squalo è incentrato sulla caccia di un grande squalo bianco mangiatore di uomini che terrorizza l’immaginaria cittadina balneare di Amity Island.

Lo Squalo è diventato uno dei film più popolari nella storia del cinema, non solo perché all’epoca divenne la pellicola con il maggior incasso di sempre, ma anche perché ha stabilito un modello da seguire, tanto in termini di narrativa quanto di estetica, all’interno dell’industria in merito all’uscita dei blockbuster estivi. Inoltre, il film ha permesso a Spielberg di affermarsi come uno dei registi più influenti di Hollywood e ancora oggi, dopo 45 anni, è considerato un cult senza tempo, dal fascino inalterato.

Gran parte di quel fascino risiede soprattutto nella travagliata produzione de Lo Squalo, considerata tra le più disastrose di sempre. Alcuni report hanno sempre sottolineato l’inesperienza di Spielberg e la sfiducia del team produttivo nei suoi confronti, tanto che sul set si iniziò a scherzare con il titolo del film e a chiamarlo ironicamente “Flaws” (ossia, “Difetti”, un gioco di parole con l’originale “Jaws”, ossia “Mascelle”). Inoltre, è ben nota l’insistenza di Spielberg nell’aver voluto usare squali meccanici, cosa che durante le riprese ha anche portato alla distruzione di tre dei modelli impiegati o al loro semplice affondamento nell’oceano.

Adesso, il quarto e ultimo modello di squalo meccanico impiegato durante la realizzazione de Lo Squalo è stato esposto nell’Academy Museum of Motion Pictures di Los Angeles, che verrà inaugurato ad aprile 2021. Dopo essere sopravvissuto per decenni in una discarica di Hollywood, diversi protesisti e artisti degli effetti speciali hanno restaurato il modello in fibra di vetro di “Bruce” (così vennero chiamati i modelli di squalo dalla produzione durante le riprese), ad oggi l’oggetto più grande dell’intera collezione esposta nel museo, che sarà sospeso a mezz’aria. Il modello era così grande da non entrare negli ascensori della struttura: è stato trasportato e fatto passare attraverso le vetrate.