Terminator: Destino Oscuro

Terminator: Destino Oscuro è stato diretto da Tim Miller, regista di Deadpool, e ha visto il coinvolgimento di James Cameron – regista dei primi due iconici episodi del franchise – in qualità di produttore. Ciononostante, il film non è riuscito a catturare l’attenzione degli spettatori: le recensioni sono state per lo più positive, ma al box office il film ha incassato “appena” 261 milioni in tutto il mondo, facendo così ripiombare la saga in una sorta di limbo.

Durante una recente intervista con il podcast Happy Sad Confused (via CBM), la co-protagonista del film, Mackenzie Davis, è tornata a parlare sul fallimento di Terminator: Destino Oscuro. “Mi è piaciuto tantissimo lavorare aquel film. È stata un’esperienza dura, ma le persone coinvolte erano incredibili. Tim è stato un regista meraviglioso, sempre concentrato nel provare a fare il miglior lavoro possibile”, ha spiegato l’attrice. “Ma parlando in termini di box office era comunque un Terminator 6 e nessuno aveva visto gli ultimi tre. Questo non significa che abbiamo fatto un brutto film, ma che forse l’appetito della gente per questa saga si è esaurito.”

Poi ha aggiunto: “Non voglio neanche entrare nel merito del fatto che sia andato male perché aveva tre donne come protagoniste, perché sono fattori che non posso controllare. Sono una donna, mi è piaciuta davvero tanto la mia parte. Sono orgogliosa di quello che abbiamo fatto e non potrei mai dire: ‘È andato male perché il pubblico è sessista’. Sembrerebbe una scappatoia per non ammettere che forse sei film sono troppi. Adesso lo sappiamo.”

Sempre nel corso della medesima intervista, Mackenzie Davis ha anche parlato dei piani per il sequel mai realizzato di Destino Oscuro: “Avrebbe avuto a che fare con la timeline. Avrebbe esplorato una linea temporale diversa. Nessuna resurrezione… sarebbe venuta dal futuro”. L’attrice non ha rivelato null’altro, dal momento che – sebbene il sequel non sai più nei piani della Paramount e della Skydance – quell’idea potrebbe comunque essere utilizzata prima o poi.

Ad oggi, il futuro del franchise di Terminator rimane un mistero, soprattutto dopo le deludenti performance di Destino Oscuro. Forse la saga si evolverà e magari ne verrà tratta una serie tv. Per quanto riguarda il grande schermo, l’insuccesso dell’ultimo capitolo è indice di quanto i concetti ormai familiari alla basa del franchise siano diventati davvero troppo stantii e privi di fascino per il pubblico.

La trama di Terminator: Destino Oscuro

La protagonista della storia di Terminator: Destino Oscuro è Sarah Connor. La donna, invecchiata e indurita dalla vita, è una cacciatrice di Terminator, vive così e, quando si trova ad avere a che fare con Dani Ramos, apparentemente una persona normale, e Grace, un essere umano potenziato che è stato mandato dal futuro per proteggere la ragazza, capisce che in giro c’è anche un nuovo Terminator, che, come accadde a lei tanto tempo fa, è stato mandato per compiere la sua missione e uccidere il suo obbiettivo. Il loro cammino però è difficile e impervio, e per riuscire a sopravvivere al nuovo e straordinariamente forte modello di macchina, un Rev 9, non possono che chiedere aiuto al T-800 più famoso della storia del cinema, quel Terminator che ha inseguito Sarah per tutta la sua giovinezza.