gal gadot

Gal Gadot, l’iconica Wonder Woman del DCEU, è finita nell’occhio del ciclone per aver espresso la sua in merito ai recenti sviluppi sul conflitto israelo-palestinese. L’attrice, lo ricordiamo, è israeliana, nata nel 1985 a Petah Tikva, una città nel Distretto Centrale di Israele, situata ad est di Tel Aviv.

Nella giornata di ieri, l’attrice ha diffuso attraverso i suoi profili Facebook, Twitter e Instagram il seguente messaggio: “Il mio cuore è spezzato. La mia nazione è in guerra. Sono preoccupata per la mia famiglia, i miei amici. Sono preoccupata per la mia gente. È un circolo vizioso che va avanti ormai da troppo tempo. Israele si merita di vivere come nazione libera e sicura. I nostri vicini si meritano la stessa cosa. Prego per le vittime e per le loro famiglie, prego affinché questa ostilità inimmaginabile possa finire, prego affinché i nostri leader possano trovare una soluzione che permetta a tutti di vivere in pace gli uni con gli altri. Prego per giorni migliori.”

Considerato che si tratta di una questione estremamente delicata, proprio perché i social possono essere un facile campo di battaglia in cui rigettare odio nei confronti degli altri, Gal Gadot ha in qualche modo giocato d’anticipo e, dopo una serie di commenti pieni di risentimento (al pari di tutti quelli a sostegno delle sue parole), l’attrice ha disabilitato i commenti sotto ciascuno dei post condivisi attraverso i suoi profili social.

Essendo uno degli argomenti più controversi al mondo, qualsiasi discussione sul conflitto israelo-palestinese è destinata a suscitare una sorta di controversia. Ricordiamo che nel 2017, il Libano ha vietato la distribuzione del primo Wonder Woman a causa del coinvolgimento di Gadot e del conflitto con Israele. Quindi, questa non è la prima volta che l’attrice è al centro di una controversia legata al suo paese d’origine, e probabilmente non sarà neanche l’ultima.