il signore degli anelli

Le peripezie di Peter Jackson per portare sullo schermo la sua visione della trilogia de Il Signore degli Anelli sono state raccontate innumerevoli volte ed è risaputo che Miramax, di proprietà di Harvey Weinstein (l’ex produttore caduto in disgrazia dopo le molteplici accuse di aggressione), voleva inizialmente realizzare solo due film.

 

Alla fine Jackson è riuscito a trasferire il suo accordo relativo a Il Signore degli Anelli alla New Line Cinema, che gli ha concesso di realizzare tre film e di includere una serie di scene (come la sua preferita, quella con Gollum e Smeagol) che erano invece state tagliate nella versione originale, quella composta esclusivamente da due film.

Il resto è storia del cinema, con la trilogia considerata ancora oggi un punto culminante per il genere fantasy e al tempo stesso un punto di svolta nell’era dei grandi blockbuster realizzati in CGI che hanno cambiato per sempre il volto del cinema. Sappiamo che Jackson aveva fatto trapelare online la sceneggiatura originale, quella basata esclusivamente su due film, come un modo per attirare l’attenzione sul progetto e liberarsi definitivamente di Weinstein.

Anche Elijah Wood, interprete di Frodo Baggins, ha confermato che effettivamente Harvey Weinstein mise più volte i bastoni tra le ruote a Peter Jackson. Parlando con Dax Shepard all’interno del suo podcast Armchair Expert, Wood ha anche rivelato che un costume da orco era stato realizzato per assomigliare proprio a Weinsten. Un piccola vendetta da parte del regista nei confronti del produttore? Così pare, a giudicare dalle parole dell’attore…

“È buffo perché ne hanno parlato di recente Dom Monaghan e Bill Boyd durante il loro podcast The Friendship Onion. Parlavano con Sean Astin del suo primo ricordo legato all’arrivo in Nuova Zelanda. Aveva visto le maschere degli orchi e una delle maschere – una cosa che ricordo vividamente – era stata progettata per assomigliare a Harvey Weinstein. Era un modo per mandarlo a quel paese.”